Cronaca

Truffa degli esorcismi e riti di purificazione per allontanare il maligno: in cinque sotto processo

La Procura di Perugia contesta anche le aggravanti del raggiro al titolare e quattro operatori di un call center di tarocchi e oroscopi

Riti di purificazione, pratiche magiche per allontanare il maligno e altre procedure che per la Procura di Perugia sarebbero delle truffe e per questo ha chiesto il giudizio per il titolare e quattro operatori di call center di tarocchi e oroscopi.

Gli imputati, difesi dall’avvocato Alessandro Di Baia, sono accusati di avere “in concorso materiale e morale tra loro, al fine di profitto” e attraverso artifici e raggiri ingenerato nella persona offesa “il pericolo immaginario dell’avveramento di grave maleficio e facendo credere alla stessa di poterla guarire” attraverso il compimento di “esorcismi e pratiche magiche del tipo ‘purificazioni’, procurando loro un ingiusto profitto”.

La persona offesa, assistita dall’avvocato Anna Torchia, avrebbe pagato “per ogni singola prestazione” la cifra di 50 euro “per una somma complessiva di 36mila euro, versando mensilmente importi pari a 450/500 euro a mezzo postepay”.

La Procura di Perugia contesta ai cinque anche l’aggravante per aver commesso il fatto “ingenerando nella persona offesa il timore di un pericolo immaginario”. I fatti risalgono al periodo compreso tra il dicembre del 2013 e il giugno del 2016. Il processo era stato aperto a Catanzaro, luogo di residenza della vittima, ma poi portato a Perugia dove risiedono gli imputati.

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