Cronaca

Vende auto "fantasma" e sparisce con i soldi: sotto processo falso concessionario

L'uomo è anche accusato di aver ricettato un assegno rubato e averlo utilizzato per restituire all'acquirente parte dei 20mila euro versati

Un 44enne, difeso dagli avvocati Giuseppe De Lio e Davide De Marco, è finito davanti al giudice per rispondere dell’accusa di truffa in quanto si sarebbe presentato “come titolare della inesistente ditta di rivendita autovetture” e avrebbe proposto ad un cliente “l’acquisto dell’autovettura Audi A3 targata … al prezzo di 22.500 euro, rassicurandolo circa la possibilità di risolvere agevolmente le problematiche relative al passaggio di proprietà del veicolo e, in mancanza, circa la sicura restituzione dell’intera somma versata”.

Secondo la Procura di Perugia, però, avrebbe così indotto “in errore” l’acquirente “a cui non consegnava l’autovettura, trattenendo la somma di 22.500 euro corrisposta dalla persona offesa, in parte, mediante bonifico bancario di 15.000 euro” accreditati sul conto del venditore “e, in altra parte, mediante consegna in contanti di 7.500 euro, procurandosi l’ingiusto profitto di 20.000 euro”, visto che avrebbe restituito solo 2.500 euro all’acquirente che si è costituito parte civile tramite l’avvocato Cesare Carini.

L’accusa contesta anche il reato di ricettazione di un assegno bancario rubato e che l’imputato avrebbe compilato per restituire 7.500 euro al cliente raggirato.

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