La truffa va a segno, anziana perugina spennata: 850 euro, bracciali d'oro e orologio di lusso

Ha chiamato la Polizia quando ormai era troppo tardi: anziana perugina truffata dagli sciacalli. Il trucco è sempre quello del parente arrestato

Ha chiamato la Polizia quando ormai era troppo tardi: anziana perugina truffata dagli sciacalli. Il trucco è sempre quello del parente arrestato. Una 82enne, residente a Monteluce, nella mattinata di ieri ha ricevuto una telefonata da un uomo che dichiarava di essere l’Avvocato Gentili e di avere urgenza di parlarle perché il figlio aveva causato un incidente nel quale erano rimaste coinvolte anche altre persone. E come da copione, il figlio era stato arrestato ed era trattenuto nella Caserma dei carabinieri perché il veicolo sul quale viaggiava era risultato privo di assicurazione. Per ottenere il rilascio, l’anziana avrebbe dovuto versare 7200 euro in contanti.


Poi la seconda parte: l'incaricato del Tribunale. Pochi minuti dopo la telefonata, un uomo suona alla porta dell'anziana per ritirare il denaro che sarebbe servito per il rilascio del figlio. L’anziana consegna 850 euro in contanti oltre ad un orologio di valore e 4 bracciali in oro.

Preso il bottino, il truffatore si dilegua e la donna chiama il figlio. Incidente? Ma quale incidente? Arresto? Ma quale arresto? Così la donna ha chiamato il 113, ma, all’arrivo della Volante, il truffatore è già scomparso nel nulla.

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Un'altra perugina di 74 anni, invece, ha tenuto testa ai truffatori. Stessa storiella raccontata per raggirarla, finale diverso. La donna ha risposto per rime alla chiamata del finto avvocato. E il truffatore non ha potuto fare altro che buttare giù il telefono. “L’invito, ancora una volta, - scrive la polizia di Perugia - è quello di usare la massima prudenza, ricordando che in nessun modo professionisti né, tantomeno, Forze di Polizia o incaricati del Tribunale formulerebbero richieste di danaro e nelle circostanze descritte”.

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