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Nonnina truffata dal falso addetto del gas, salvata dalla cassiera che non consegna i soldi

L'imputato si era già fatto consegnare 2.500 euro, ma ne voleva altri 1.000 per bollette e spese di gestione

“Buongiorno signora, ci sono dei fogli da firmare e 2.500 euro da pagare per il cambio di gestore della fornitura del gas”. La truffa viene sventata da un’impiegata della banca e il presunto truffatore finisce sotto processo.

L’imputato, difeso dall’avvocato Giuseppe De Lio, si sarebbe presentato a casa di un’anziana, costituitasi parte civile tramite l’avvocato Fabrizio Schettini, sostenendo che ci fossero delle bollette da pagare e le spese per il cambio di gestore nella fornitura del gas da riscaldamento e da cucina. L’anziana, in difficoltà tra le carte che il giovane mostrava e nascondeva e per la mole di informazioni che lo stesso riversava nel corso della discussione, era andata in difficoltà e aveva creduto a tutto, consegnando 2.500 euro al giovane.

La mattina dopo, però, l’imputato bussava di nuovo alla porta dell’anziana, sostenendo che vi fossero ulteriori 1.000 euro da pagare. La donna non li aveva in casa e il giovane si offriva di accompagnarla in banca a ritirare.

Allo sportello bancario, però, la cassiera si insospettiva e chiedeva a cosa servissero. La donna rispondeva che doveva pagare il cambio di gestore del gas e la cassiera le diceva che non era possibile. Così si faceva consegnare, con un espediente, un documento dall’imputato e poi chiamava le forze dell’ordine.

Da qui la denuncia e il processo per truffa a carico del giovane.

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