Troppo rumore in via XIV Settembre? Simone dello Chalet respinge le accuse: "Regole e orari rispettati. Con noi via più sicura"

"Alcuni residenti dovrebbero però ricordarsi come era qui la situazione prima del nostro arrivo"

"Sono amareggiato, dispiaciuto... ma io rispetto tutte le regole, pulisco fino a notte fonda per evitare il degrado ed ho cercato sempre di andare incontro ai residenti": non ci sta Simone, titolare dello Chalet Bar di via XIV Settembre a  Perugia che ha voluto rispondere ad alcuni residenti che si stanno lamentando per  il toppo "vociare"  nel fine settimana.

"Mi sono confrontato più volte con alcune persone - ha spiegato - della via per trovare una pacifica convivenza. Ho tolto anche le sedie esterne per evitare la presenza anche  dopo la chiusura del locale di alcuni avventori.  Ma cosa ci posso fare io se poi qualcuno resta? Io chiudo il locale alle 3 - come da ordinanza per chi non rientra nel perimetro del centro -, lo stop alla musica viene dato molto prima. E' totalmente falso affermare che per colpa nostra c'è rumore fino alle 6 della mattina. A quell'ora siamo già a letto dopo che abbiamo pulito tutta l'area da eventuali bicchieri di plastica e cartacce. Purtroppo però il parco è accessibile a tutti come il sottopasso. Questa area raccoglie poi anche i perugini di ritorno dai locali del centro storico che vanno a riprendere l'auto. Sono esasperato da queste accuse, seppur di pochi. Da quando ci siamo noi questa zona è stata riqualificata, prima era un dormitorio e luogo di spaccio. Io e i miei ragazzi se ci accorgiamo di giri strani chiamiamo subito le forze dell'ordine e nel nostro locale abbiamo cercato di creare un clima adatto ad una clientela rispettosa e che ama godersi un ambienta tranquillo, pulito e divertente".

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Simone ha anche ricordato di aver fatto richiesta per "gestire" il sottopasso allo scopo di evitare il degrado, cancellando le scritte dando spazio ad un murales artistico. Ma la richiesta è al momento ferma in comune. "Abbiamo fermato la musica dal vivo per evitare grane e lamentele. Alcuni residenti dovrebbero però ricordarsi come era qui la situazione prima del nostro arrivo. Noi continueremo a lavorare nel rispetto delle regole e cercando di dare un nostro contributo alla vivibilità del quartiere. Sempre aperti al confronto ma chiediamo rispetto".

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