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Giudici accoltellati in tribunale, giudizio immediato per l’aggressore: fissata la prima udienza

Istanza di Riesame dichiarata "inammissibile", valuterà il tribunale di Firenze. Roberto Ferracci, tramite il suo legale, chiede la revoca della misura cautelare del carcere con i domiciliari

Autorizzata dal gip del tribunale di Firenze la richiesta di giudizio immediato per Roberto Ferracci, il 54enne accusato di tentato omicidio aggravato ai danni di due giudici del tribunale civile di Perugia. La data fissata per la prima udienza dinanzi al giudice è per il 20 febbraio 2017.

Ferracci, che intanto resta al carcere di Capanne, ha presentato tramite il suo legale – l’avvocato Silvia Olivieri – istanza di Riesame, rigettata dai giudici per inammissibilità alla richiesta in favore del tribunale della libertà toscano in quanto gli atti (dal momento che la parte lesa sono magistrati di Perugia) sono stati trasmessi per competenza territoriale a Firenze. Ora si attende fissazione dell’udienza.

I fatti L'uomo, che nella mattinata di lunedì 25 settembre si è introdotto nell'ufficio del giudice Francesca Altrui per aggredirla alle spalle con un coltello, per poi ferire il collega della donna, il magistrato Umberto Rana (intervenuto per salvarle la vita), è stato arrestato poco dopo con l'accusa di tentato omicidio pluriaggravato, lesioni e danneggiamento. L'uomo insieme alla famiglia era titolare dell'Hotel Julia, ormai fallito, tanto che l'immobile il prossimo novembre sarebbe tornato all'asta con un prezzo al ribasso rispetto al valore originale. Attualmente è detenuto a Capanne

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