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Violenta per 7 volte la fidanzata disabile, condannato a sei anni non farà un giorno di carcere

La sentenza di condanna è arrivata oggi, 17 giugno. Una vicenda lunga che vede per protagonista una donna perseguitata dall'ex fidanzato

Una storia brutale. Una bestia che ha agito senza il minimo scrupolo, costringendo la vittima a subire una disumana persecuzione. Adesso il punto è stato messo, grazie alla condanna di reclusione arrivata oggi, 17 giugno, per Ben Hamda Abdelkerim, il tunisino di 39 anni che ha violentato per sette volte l’ex fidanzata,  dichiarata invalida al 100% dopo aver avuto un incidente da bambina.

La donna aveva raccontato di essere stata con lui in un lontano 2006, ma che la rottura era arrivata dopo poco a seguito di quei maltrattamenti continui che non riusciva più a reggere. Una storia che si tesse con i fili della brutalità di lui e il coraggio della sopravvivenza di lei che si ribella alla bestia, come si legge sul capo d’imputazione, che “la costringeva a subire rapporti anali conducendola su luoghi appartati e dicendole ‘Puttana, tu sei mia quindi mi devi obbedire’”.

La donna lo aveva lasciato per quel comportamento aggressivo, dovuto anche ai problemi di tossico dipendenza dell’ex compagno. Ma ben presto, dopo la prima querela per maltrattamenti, è arrivato l’incubo. La prima violenza nell’estate 2009, fino all’ultima, la settima. Lei se pur terrorizzata decide di sporgere denuncia. Si apre il processo e il pubblico ministero Massimo Casucci chiede per lui sei anni di reclusione. Mentre la parte civile, costituta dalla vittima, assistita dall’avvocato Saschia Soli, chiede 100mila euro di risarcimento.

L’uomo non si farà però un giorno di carcere dato che è stato espulso dall’Italia, dopo i numerosi precedenti penali. Grande forza è stata invece dimostrata dalla donne che, nonostante le incessanti richieste da parte di lui di ritirare la denuncia, ha deciso di proseguire per questa strada, evitando, forse, così di subire altri atti di violenza.

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