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Ultima fermata, Fs vuole ancora cancellare gli intercity: Rometti chiama il Governo

Fumata nera tra la Regione dell'Umbria direttore generale del trasporto ferroviario Antonio Parente e con l'amministratore delegato di Trenitalia Vincenzo Soprano. Le Ferrovie non danno rassicurazioni

La Regione dell'Umbria sta cercando di salvare le corse intercity per non penalizzare il settore del turismo oltre che i pendolari che tutti i giorni vanno a lavorare in direzione Roma o Firenze. Il rischio è stato paventato più volte dalle Ferrovie dello Stato e che potrebbe scattare dal 2014. Da qui la decisione di rivolgersi direttamente al Ministero dei Trasporti per far cambiare idea ad Fs. L'assessore Silvano Rometti ha incontrato il direttore generale del trasporto ferroviario Antonio Parente e con l'amministratore delegato di Trenitalia Vincenzo Soprano per cercare di trovare un nuovo piano.

"Si tratta di treni insopprimibili - ha sostenuto Rometti - perchè collegano il nord e sud Italia ed in Umbria stazioni come quelle di Chiusi, Terontola, Orvieto, Orte che consentono l'aggancio con l'alta velocita' e che rappresentano un mezzo di trasporto indispensabile per molti cittadini umbri, soprattutto pendolari. Occorre che il ministero sciolga il nodo di fondo: se si intende puntare unicamente su treni ad alta velocità e sui trasporti regionali che versano nelle critiche condizioni che tutti conosciamo. Con cio' azzerando di fatto la fascia intermedia di vettori veloci come gli intercity, che intercettano il pendolarismo e che sono fondamentali per chi non abita nelle grandi città per agganciarsi a direttrici più efficienti. Se questa e' la scelta siamo totalmente contrari e opereremo in tutti i modi perchè si verifichi una inversione di marcia".

Rometti ha ribadito che il futuro degli intercity non può essere legato esclusivamente a criteri economici dipendenti dalla bigliettazione "proprio per il ruolo che essi svolgono nel garantire il diritto alla mobilità delle persone". Ferrovie dello Stato però non ha dato nessuna rassicurazione in merito e molto probabilmente tenterà di tenere la posizione mettendo sul piatto i costi a fronti di poche entrate in termine di biglietti umbri.       

L'UMBRIA PERDE ANCHE GLI EUROSTAR

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