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Cronaca

Travolge con l'auto un ragazzo in scooter, ma con la riforma Cartabia senza querela il reato si estingue

La vittima ha subito lesioni superiori ai 40 giorni di malattia dopo che l'automobilista era uscito dal parcheggio di un'attività commerciale senza dare la precedenza

Si immette sulla strada senza dare la precedenza e travolge un ragazzo in scooter. L’automobilista finisce sotto processo, ma la vittima non si è mai presentata in aula e con la riforma Cartabia se non esprime la volontà di perseguire l’imputato, il processo verrà chiuso.

L’imputato, difeso dall’avvocato Daniele Federici, deve rispondere dell’accusa di lesioni stradali personali gravi, in quanto “per colpa consistita in imprudenza e imperizia”, violando le norme del Codice della strada, “alla guida della autovettura Polo … nel ripartire dal parcheggio” di un’attività commerciale, si immetteva sulla strada provinciale che da Torgiano porta a Deruta, “attraversando la carreggiata senza concedere la dovuta precedenza” a un ragazzo di 17 anni in sella al suo ciclomotore.

Nello scontro il giovane aveva la peggio, con “lesioni personali gravi consistite in frattura avambraccio sinistro, frattura I e Iv metacarpo sinistro, frattura condilo femorale mediale destro, infrazione base falange prossimale I dito mano sinistra, frattura composta V e VI costa destra” per una prognosi superiore a 40 giorni.

L’incidente è avvenuto a Torgiano il 17 marzo del 2021. Oggi in aula il giudice ha stabilito che, in virtù della riforma Cartabia, la vittima ha tempo fino al prossimo 30 marzo per presentare formale querela, altrimenti dovrà dichiarare l’estinzione del reato.

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