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Trasimeno, arginati gli insetti molesti: lotta ai chironomidi a pieno regime

Dopo due anni di sostanziale arresto, è stato rimesso in piedi e sta procedendo secondo la corretta tabella di marcia, il progetto integrato di controllo dei chironomidi al Trasimeno

Dopo due anni di sostanziale arresto, è stato rimesso in piedi e sta procedendo secondo la corretta tabella di marcia, il progetto integrato di controllo dei chironomidi al Trasimeno. Grazie all’interessamento di Provincia di Perugia e Comuni lacustri, e alle risorse messe a disposizione dalla Regione Umbria, è in pieno svolgimento da parte del Servizio Igiene Pubblica della Usl1 il trattamento larvicida con prodotto biologico (a base di Bacillus Thuringiensis). Personale della stessa Usl questa mattina inoltre ha coadiuvato l’Università (Dipartimento di Chimica Biologia e Biotecnologie) nel primo di una serie di monitoraggi finalizzati a studiare il trend del fenomeno.

“Ipotizziamo – hanno dichiarato il ricercatore universitario Enzo Goretti e il responsabile del Servizio igiene pubblica Alessandro Di Giulio – che quest’anno l’azione di contrasto produca gli effetti desiderati”. Da aprile ad oggi sono già stati effettuati tre trattamenti su tutto il perimetro del lago. “E’ importante – hanno spiegato gli esperti – partire presto, quando non si è ancora manifestato il fenomeno dello sfarfallamento e le larve si annidano sul fondale ad una profondità di 5-10 centimetri”.  

Questa mattina, come detto, sono inoltre partiti i primi campionamenti. Lungo il “campo prove” di Castiglione del Lago, nel tratto che divide il porto turistico dal pontile della navigazione pubblica, sono stati prelevati una trentina di campioni di limo che adesso verranno analizzati presso il Dipartimento per valutare numero e stadio di accrescimento delle larve. Questa operazione verrà ripetuta a cadenza mensile e servirà per regolare l’impiego di prodotto larvicida.

Ma a lasciare ben sperare per l’imminente stagione turistica è anche la certezza che da quest’anno torneranno a pieno regime le “tofolamp”, sistemi di illuminazione a luce bianca, ricoperti da una rete da pesca (il tradizionale tofo) che hanno la comprovata capacità di attrarre insetti sottraendoli dalle zone più frequentate dall’uomo. Entro metà giugno la Provincia provvederà infatti a ripristinare le oltre cento lampade collocate in tutti i comuni rivieraschi per contrastare appunto il fenomeno.

“Possiamo considerare salva la stagione turistica – ha commentato il consigliere provinciale con delega al Trasimeno Roberto Ferricelli –. Ma c’è da registrare anche un forte interesse scientifico intorno ai chironomidi, tanto da richiamare sinergie pubblico-private nel campo della ricerca”. “L’interesse verso il lago è sempre molto alto da parte delle Amministrazioni comunali”, aggiunge poi in qualità di sindaco di Piegaro a fianco del collega castiglionese Sergio Batino. E, a nome dell’Unione, tornano a “sollecitare provvedimenti per una gestione diretta e organica del Trasimeno, attraverso l’affidamento delle funzioni”. A tal proposito auspicano che l’appuntamento del 30 maggio alla Polvese (dove verrà inaugurato il Monastero destinato a diventare Centro studi Arpa sulla biodiversità) sia anche l’occasione per un nuovo proficuo confronto con la Regione Umbria. 

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