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Sanità e ricerca, nuovo trapianto di cuore artificiale: salvato un uomo di 66 anni

Continuano i grandi interventi al cuore dell'Ospedale Santa Maria della Misericordia. Secondo intervento salva-vita effettuato ad un paziente di 66 anni che non poteva ricevere, per via di altre patologie, un cuore da donatore..

Altro trapianto di cuore artificiale riusciti all'Ospedale Santa Maria della Misericordia a Perugia. Il programm di specializzazione continua a pieno ritmo e dando soprattutto i risultati sperati. La Cardiochirurgia del  S. Maria della  Misericordia di Perugia, ha infatti effettuato nelle scorse settimane, esattamente l’11 Giugno,  un secondo intervento  (Il  primo  aveva riguardato un uomo di Gualdo Tadino di 73 anni ed era stato eseguito  nello scorso mese di aprile), che ha salvato la vita ad un paziente di 66 anni, già  dimesso nella giornata di ieri.

Le sue condizioni vengono  definite eccellenti dai sanitari della equipe del Direttore della Struttura di Cardiochirurgia  Prof. Temistocle Ragni, che ha oggi sottolineato” come il centro di Perugia può  considerarsi all’avanguardia per l’utilizzo di queste nuove tecnologie che normalizzano  a tutti gli effetti la funzione cardiaca. Questo secondo caso ha  osservato  il Prof Ragni-presentava controindicazioni  severe al trapianto tradizionale, sia per età  che  per la  presenza di  altre patologie , ed in definitiva  aveva, come del resto  il primo impianto, una  elevata percentuale di rischio”.

Il Direttore Sanitario della Azienda Ospedaliera di Perugia Prof Giuseppe Ambrosio, che ha seguito il caso anche in considerazione dei ripetuti ricoveri per scompenso cardiaco  presso la S.C. di Cardiologia e Fisiopatologia Cardiovascolare , ha voluto ricordare  “come  anche in questo intervento   ha funzionato la sinergia tra le diverse strutture e competenze specialistiche( tra cui la struttura di cardio anestesia diretta dal Dottor Francesco Sapia) , dove operano alte specializzazione perfettamente integrato  con il sistema assistenziale infermieristico  e fisioterapico.”.

Il paziente in questione è ,come il primo, di origini  umbre   e risiede in un a cittadina  dell’assisano. Dopo una  fase di convalescenza e di controlli programmati,  l’uomo potrà tornare ad una  vita sociale e di relazione.

Il Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliera Walter Orlandi, nel complimentarsi con le equipe che hanno partecipato al complesso intervento, ha sottolineato il continuo interesse dell’Azienda Ospedaliera  “per mantenere ed avanzare ulteriormente gli standard assistenziali dell’ospedale S Maria della Misericordia” , rivolgendo infine un ringraziamento alla Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, che ha contribuito ad iniziare il progetto di  impianto di cuore

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