Tragedia sulla Pievaiola, la strada diventa un caso: i lavori a rilento e la Procura apre indagine

Dopo decenni è stata autorizzata la messa in sicurezza della strada regionale ma il primo lotto sarà consegnato in ritardo. Ecco il rapporto del Comitato Pievaiola. A chi interessa veramente della sicurezza stradale?

Sull'incidente mortale che ha provocato la morte di Azzurra Pulignani quanto ha inciso oppure no il manto stradale di una delle strade più pericolose del nostro territorio? Una domanda che si sono fatti gli agenti della municipale che, dopo l'incidente, hanno effettuato tutti i rilievi sul luogo dell'incidente. Hanno verificato anche lo stato dell'asfalto in quel tratto di strada, in direzione Perugia, a pochi metri dal bivio di Solomeo, in pieno territorio della frazione di Capanne. Ci sono in particolare due buche - che sono state ben misurate - sulla carreggiata e altri avvallamenti e dissesti che si prolungano per molti metri sulla diretta. Una strada difficile, con un manto stradale molto usurato. Non è una semplice ipotesi. Non è un giudizio da bar. La conferma arriva dall’accordo di programma (protocollo d’intesa 25/7/13) di adeguamento della sr220 Pievaiola nel tratto di strada che va da Capanne a Fontignano.

Un adeguamento in stato di attuazione dal 26 Febbraio 2019 è suddiviso in 4 lotti. Insomma è necessario, dopo anni di proteste e incidenti anche mortali, di rimettere in sicurezza tutto il tratto di strada in questione. Ma i tempi rischiano di allungarsi ancora per la fine del primo cantieri e l'inizio dei nuovi. La denuncia arriva direttamente dal Comitato Pievaiola che dopo l'ennesima tragedia torna a chiedere alla Regione, alla Provincia e ai Comuni di rispettare gli impegni presi. Anche la Procura della Repubblica ha aperto un fascicolo di inchiesta sull'incidente mortale di Azzura anche per verificare se lo stato della strada possa aver provocato o contribuito alla perdita del controllo del mezzo. 

"Il primo lotto - ha spiegato il presidente Agusto Peltrosino - comprendente Capanne rotatoria- Agello prevedeva una durata stimata dei lavori di 270 giorni e una consegna imminente che era prevista entro la fine del mese di giugno 2019. Ad oggi è ben visibile sotto gli occhi di tutti che i lavori spesso sono fermi lasciando presupporre un ritardo di consegna nei tempi previsti creando sempre più disagi soprattutto per i cittadini che tutti i giorni percorrono la Pievaiola per lavoro con tempi di percorrenza dilatati e soprattutto problemi di sicurezza stradale. Tale considerevole ritardo oltre che posticipare l’eliminazione del semaforo di Strozzacapponi per causa della tardiva apertura della rotatoria di Castel del Piano, porterà ad un ritardo di avvio lavori degli altri tre lotti che nel loro insieme dovrebbero essere consegnati entro fine 2020. Vogliamo ricordare che l’intero tratto interessato dal finanziamento prevede il rifacimento di tutto il manto stradale,segnaletica orizzontale , verticale, piste ciclabili oltre che la messa in sicurezza di alcuni tratti".

Secondo il Comitato non avremo una strada Pievaiola più sicura nel 2020 ma se tutto va bene entro il 2022 (nuovo asfalto, segnaletica verticale e orizontale). Insomma la verità è che per le istituzioni la sicurezza stradale, nonostante i morti e i costi sociali, non è la priorità. Tutto qua. 

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