Il gioco finisce in tragedia: si arrampica sulle reti del campo di calcetto, cade e muore. In tre accusati di omicidio colposo

La tragedia in un campo da calcetto a Bastia nell'agosto del 2015. Il ragazzo si era arrampicato sulle reti para palloni, cadendo a terra

Un “gioco” finito in tragedia, quello accaduto l’8 agosto del 2015 in un campo da calcetto di Bastia Umbra. A.P., 15 anni, mentre era in compagnia di un coetaneo,  si era arrampicato sulle reti para palloni del campo di calcetto, ma a seguito della rottura "improvvisa" del palo di sostegno, era caduto a terra riportando un grave politrauma e infine il decesso. 

Bastia Umbra, dramma sul campo di calcetto: muore 15enne

Un dramma che aveva scosso un'intera comunità e che aveva portato all'iscrizione nel registro degli indagati tre persone: il responsabile ai lavori pubblici del Comune, il collega del servizio impianti e infrastrutture e il presidente della cooperativa affidataria del contratto di convenzione per il servizio di manutenzione ordinaria aree comunali e verde pubblico.

Secondo la procura che ha chiesto per tutti e tre gli imputati il rinvio a giudizio, l'ipotesi di accusa è quella di omicidio colposo in concorso perchè - sostiene l'accusa- avrebbero dovuto vigilare sulle condizioni di sicurezza dell'impianto pubblico.  Secondo gli accertamenti tecnici disposti in seguito alla drammatica morte del giovanissimo, la rottura del palo sarebbe avvenuta "per collassamento cagionato dalla corrosione per ossidazione".

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Questa mattina, davanti al gup Lidia Brutti, si è tenuta una nuova udienza preliminare a carico dei tre imputati. Il giudice ha disposto la citazione del responsabile civile del Comune, rinviando l'udienza al 12 febbraio 2019. La famiglia intanto si è costituita parte civile mentre gli imputati sono difesi dagli avvocati: Francesco Falcinelli, Fernando Mucci,  Catia Bibi, Andrea Menichetti e Marco Luigi Marchetti. Ora sarà il giudice a stabilire se la vicenda merita il vaglio dibattimentale per approfondire le presunte condotte contestate ai tre imputati.

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