Mercoledì, 28 Luglio 2021
Cronaca

"Rifiuti smaltiti ma non trattati", Vus nella bufera: cinque indagati, sequestri per oltre 800mila euro

I 22 Comuni dell'Ato 3 avrebbero "pagato" per un servizio non svolto. Carabinieri del Noe a Casone di Foligno

Oltre 800mila euro intascati per un servizio non svolto. Rifiuti speciali stoccati dove non potevano essere depositati. Cinque le persone indagate dalla Procura della Repubblica di Perugia in seguito alle indagini svolte dai carabinieri del Nucleo operativo ecologico che oggi, 13 gennaio, sono culminate con il sequestro preventivo a carico dell'azienda che si occupa della gestione dei rifiuti per i 22 Comuni della ex Ato 3.

Indagati legali rappresentanti e dipendenti dell'azienda a cui vengono contestati i reati di “attività organizzate per il traffico di rifiuti, violazione delle prescrizioni delle autorizzazioni e truffa aggravata". 

Nel mirino degli inquirenti l'attività di smaltimento e riciclo dei rifiuti conferiti allo stabilimento di Casone di Foligno. Secondo quanto emerso dall'attività di indagine, coordinata dalla Procura Distrettuale Antimafia del capoluogo umbro, nell’impianto di trattamento meccanico e biologico sarebbero stati prodotti rifiuti speciali diversi da quelli previsti e compost "fuoti specifica": Il trattamento successivo alla raccolta non sarebbe, quindi, corrisposto a quello previsto nel contratto di servizio con i Comuni serviti: per l'accusa i rifiuti sarebbero stati sottoposti a trattamenti inefficaci e senza recupero di materia peima di essere smaltiti nella discarica di Sant'Orsola di Spoleto, gestita sempre da Vus. DI conseguenza, risulterebbe illecito l'incasso della Tari. Corrette le bollette recapitate agli utenti, specificano gli investigatori, ma adeguate solo se il servizio fosse stato svolto realmente e completamente come pattuito. 

L’indagine, inoltre, ha consentito di accertare che le oltre 3.500 tonnellate rifiuti speciali non pericolosi, risultato non conformi per essere accettati in discaricarica (nello specifico per il paramentro “indice respirometrico dinamico”), oltre ad essere state conferite presso la “discarica Sant’Orsola” di Spoleto, gestita dalla medesima “V.U.S. S.P.A.”, sono state conferite presso altre due discariche regionali.

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