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I Carabinieri vanno a notificare una citazione a giudizio e scoprono una piantagione di marijuana, arrestato

L'uomo già indagato per reati di droga, ha aggredito i militari e aveva in casa due fucili non denunciati. Il giudice gli dà i domiciliari

I Carabinieri di Ponte San Giovanni bussano alla porta per notificare ad un perugino, residente a Sant’Egidio, gli atti di un procedimento per possesso di piantine di marijuana e si trovano davanti ad una nuova piantagione.

I militari hanno notato che l’uomo era troppo nervoso per la semplice notifica di atti giudiziari. Il suo nervosismo lo ha tradito. Ancor di più la contrarietà a che i carabinieri entrassero nell’abitazione.

Secondo gli atti dell’arresto del giovane perugino, infatti, aveva più di un motivo: piantine, irrigatori, luci, dosi già pronte. Pr la precisione i militari hanno trovato 16 grammi circa di sostanza stupefacente del tipo marijuana, già essiccata; 7 piante di cannabis, dell’altezza media di circa 110 centimetri; vario materiale utilizzato per il trattamento e l’essiccazione della sostanza, tra cui luci ed irrigatori.

Elementi che da soli già bastavano al fermo, ma ai quali si sono aggiunti anche il rinvenimento di due fucili, benché l’uomo non avesse alcun titolo per detenerli, e la resistenza a pubblico ufficiale commessa dall’arrestato, difeso dall’avvocato Salvatore Adorisio, nei confronti dei carabinieri. Un comportamento che gli è costato il carcere.

Il giudice ha convalidato l’arresto, ma concedendo all’uomo i domiciliari. Armi e droga, logicamente, sono stati sequestrati.

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