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Torre San Severino prima dell'intervento

Torre San Severino prima dell'intervento

Torna a splendere un antico gioiello umbro del 1400: lavori in dirittura d'arrivo

L’intervento della Torre San Severino, reso possibile grazie al consistente impegno dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia che ha contribuito con la somma di 140 mila euro

In dirittura d’arrivo i lavori di consolidamento strutturale di Torre San Severino. L’intervento, reso possibile grazie al consistente impegno dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia che ha contribuito con la somma di 140 mila euro a cui si è aggiunto il cofinanziamento del Comune di Spello di 10 mila euro, permetterà la riqualificazione di un bene di natura storica, artistica e monumentale risalente al 1457. Posta a pochi passi dalla porta dell’Arce e comunemente chiamata dei “Cappuccini” o “Albornoziana” e tipologicamente uguale alla Torre di Santa Margherita, presenta una pianta quadrilatera, quasi regolare, con un’altezza complessiva massima sui lati a valle che raggiunge i 16 metri circa.

La necessità di un intervento urgente per assicurare la sicurezza strutturale dell’edificio è strettamente connessa anche alla sua ubicazione, nell’acropoli della città, a Belvedere dei Cappuccini, che rappresenta uno dei luoghi più suggestivi per la possibilità di ammirare uno splendido panorama su tutta la Valle Umbra.

“Grazie alla generosità e alla costante attenzione al nostro territorio da parte della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia si è concretizzato un intervento atteso da tempo che va a eliminare una situazione critica nell’acropoli della città molto frequentata da cittadini e turisti – ha commentato il sindaco Moreno Landrini -. A questo primo stralcio dovrà seguire un secondo per la realizzazione di opere di finitura interna finalizzato a per rendere funzionale il bene”. 

Nel dettaglio, gli interventi di ristrutturazione hanno interessato il consolidamento sia delle cornici e della muratura sommitale della torre, che delle murature. Data la natura del bene, gli interventi sono stati di natura prevalentemente conservativa con ricostruzione delle parti mancanti esclusivamente ai fini del conseguimento di un’opportuna sicurezza statica delle singole porzioni e dell’opera nella sua integrità. Sono stati impiegati materiali completamente compatibili con quelli esistenti, con l’utilizzo di calce idraulica naturale e pozzolana con mattoni e elementi lapidei della stessa forma e natura di quelli esistenti. 

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