Martedì, 19 Ottobre 2021
Cronaca

Tornano a Perugia e Città di Castello le ruote salva-vita per i neonati frutto di gravidanze non desiderate

Un video promozionale di questa realtà distribuito attraverso la rete capillare una serie di materiali informativi cartacei. Tutto per dare una possibilità in più alle donne o alle coppie che non possano tenere un bambino e dare allo stesso la possibilità di vivere

Federfarma Umbria e Movimento per la Vita insieme per la promozione delle 'Culle per la Vita' di Perugia e Città di Castello. La Culla per la Vita è un presidio medico che permettere a una madre che non possa o non voglia tenere un neonato di lasciarlo in un luogo protetto, nel pieno rispetto della sicurezza del bambino e della privacy di chi lo deposita. La Culla per la Vita si affianca alla possibilità – già esistente per legge – di partorire in anonimato presso le strutture ospedaliere e non riconoscere il bambino, affidandolo ai servizi sociali territoriali. Per il Movimento per la Vita, Antonio Margiotta ha ricordato l’importanza delle culle per la vita come “estrema possibilità di salvezza per un bambino frutto di una gravidanza non desiderata”.

“Sebbene in Italia l’utilizzo di questo presidio non sia molto diffuso, i dati (riportati sul sito www.culleperlavita.it) ci dicono che in paesi come la Germania sono ben 1000 i neonati lasciati in un anno nelle Culle. Abbiamo quindi il dovere di diffondere la conoscenza di questo mezzo come valida alternativa all’aborto, che pregiudica sia la vita del bambino, sia gravemente la salute della donna”.

Si è dimostrato ben contento di poter contribuire alla promozione dell’utilizzo della Culla il segretario di Federfarma Umbria, Gianluca Ceccarelli: “Per questo abbiamo pensato, alla richiesta del Movimento per la Vita di diffondere un video promozionale di questa realtà, di andare anche oltre, distribuendo attraverso la nostra rete capillare una serie di materiali informativi cartacei. Tutto per dare una possibilità in più alle donne o alle coppie che non possano tenere un bambino e dare allo stesso la possibilità di vivere. Questo perché, il bambino viene prima di tutto”.

“Questa realtà - ha aggiunto il direttore generale dell’Azienda Ospedaliera perugina, Duca - si unisce a tutte le altre per garantire alla donna una piena libertà di scelta. Ricordiamo che il nostro è uno dei pochi Paesi al mondo ad avere un sistema sanitario nazionale solidale ed accessibile a tutti che permette questa possibilità”. L’assessore Edi Cicchi, ricordando quanto avvenuto recentemente in Senato con l’approvazione delle DAT (approvazioni anticipate di trattamento) e della legge sul 'Biotestamento', ha affermato come invece “sia importantissimo tutelare la vita nascente, specie in un paese come l’Italia dove il dramma del crollo demografico è un’emergenza assoluta”. “Anche se con le Culle si salvasse solo una vita, già sarebbe un grande traguardo” - ha concluso l’assessore Luciana Bassini di Città di Castello.

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