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La denuncia del consigliere regionale, test d'ingresso a medicina: "Irregolari e da rifare"

Ad avvalorare la denuncia del consigliere del Movimento 5 Stelle, l'avvocato Antonio De Angelis, legale esperto in diritto amministrativo

“I test d’ingresso alla facoltà di medicina a Perugia, che si sono svolti a Bastia Umbria lo scorso 8 settembre, sarebbero irregolari e vanno pertanto annullati”. Questo quanto denunciato dal Consigliere Regionale del Movimento 5 Stelle Andrea Liberati: “Testimonianze dirette a noi pervenute, confermate dalle parole di sdegno espresse su Facebook addirittura da un componente della commissione, riportano che i candidati del test di accesso a Medicina, svoltosi a Perugia -come ovunque in Italia- quattro giorni fa, sono stati identificati soltanto all’ingresso, attraverso l’esibizione di un documento di identità, ma che nessun commissario aveva facoltà di vigilare al momento della compilazione della scheda anagrafica, né sarebbero state effettuate verifiche di rispondenza tra i dati riportati sulla scheda anagrafica e l’effettiva identità del candidato al momento quello cruciale, quello della consegna del test: una tale mancanza renderebbe possibili gli scambi di identità.”.

Per questi motivi, continua Liberati: “MoVimento 5 Stelle in Regione chiede di annullare e ripetere tale test a garanzia di tutti gli studenti, con ciò parimenti tutelando in concreto l’immagine della stessa Università di Perugia”.

A confermare l’esistenza di possibili profili di illegittimità, anche l’avvocato Antonio De Angelis, specialista in materia e in passato protagonista di una battaglia giudiziale che ha portato centinaia di partecipanti al test di medicina originariamente esclusi ad essere ammessi attraverso un ricorso L'avvocato De Angelis ha, infatti, dichiarato di aver già "ricevuto incarico da alcuni partecipanti al test id medicina di valutare la sussistenza di possibili profili di illegittimità dei test che si sono svolti lo scorso 8 settembre 2015 a Perugia, sia riguardanti problematiche relative alla identificazione che altro”.

“Eventuali irregolarità avvenute a Perugia - prosegue il legale - andrebbero a inficiare tutta la graduatoria nazionale. In questi casi però la soluzione giuridica non è quella dell’annullamento e della conseguente ripetizione della prova, ma della ammissione in sovrannumero di coloro che presentano ricorso”.

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