Terrorista islamico, ma con permesso premio evade dal carcere. Preso a Milano dalla Digos

L'uomo era detenuto a Perugia e ha una ex compagna e un figlio a Gubbio. A Capanne aveva mostrato comportamenti di radicalizzazione religiosa

Venditore ambulante in un mercatino biologico nel modenese, ma anche pericoloso (presunto) terrorista con appoggi in Umbria evade dal carcere (usufruiva dei permessi per lavorare) e si nasconde a Milano. Preso dalla Polizia.

È quanto scoperto dalla Digos di Modena che ha arrestato un 33enne tunisino, detenuto con permesso di lavorare fuori dal carcere, ma evaso.

Il nordafricano figurava sulla lista dei detenuti a rischio radicalizzazione islamica per comportamenti sospetti durante il periodo di detenzione e che vengono costantemente monitorati dalla Digos. L’uomo si è reso irreperibile non rientrando presso la casa circondariale ed è per scattata la procedura di rintraccio.

I primi sospetti si sono indirizzate a Gubbio, dove risiede una donna straniera con la quale il tunisino ha intrattenuto una relazione e dalla quale ha avuto un figlio. La donna si trova, però, presso una struttura protetta e il 33enne ha evitato di farle visita. È stato proprio presso il carcere di Perugia, dove era recluso per fatti di droga, che lo straniero è stato notato per i suoi atteggiamenti violenti e antioccidentali.

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Il fuggitivo ha commesso un passo falso accendendo per qualche istante il telefono cellulare, permettendo così l’intercettazione della sua posizione a Milano, dove gli agenti lo hanno individuato nel parco “Vittorio Formentano”. L’uomo è stato portato a San Vittore. Nelle prossime ore dovrebbe rientrare a Castelfranco per scontare il resto della pena. Il tunisino figura al livello “medio” della lista dei detenuti a rischio radicalizzazione islamica.

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