Cronaca

Terrorismo, inneggiava alla Guerra Santa e faceva proselitismo: espulso marocchino

Da 18 anni era residente in Umbria con tutta la famiglia. La decisione del Ministero degli Interni

Un cittadino marocchino di 40 anni, residente in Umbria da 18 anni con la moglie e tre figli minori, è stato accompagnato alla frontiera aerea di Roma Fiumicino dalla Polizia di ed imbarcato sul volo diretto a Casablanca, in esecuzione del decreto di espulsione emesso dal Ministro dell’Interno per motivi di sicurezza dello Stato. Lo straniero, da approfondite indagini di Polizia Giudiziaria svolte dai Carabinieri di Torino, è risultato essere vicino ad organizzazioni terroristiche dell’autoproclamato “Stato Islamico”, di cui lo stesso sosteneva l’ideologia, "anche attraverso opera di proselitismo nei confronti di uno dei figli".

Il marocchino era inoltre molto attivo sul web ed era solito visualizzare e scaricare contenuti multimediali legati all'Islam integralista, conservando testi di canti di guerra che esaltano la jihad e inneggiano al martirio. Nell'ultimo mese era più volte andato in Francia - ufficialmente per cercare lavoro -.  La sua posizione è stata comunque monitorata dall’Ufficio Immigrazione. Non appena rientrato in Umbria, la Questura gli ha revocato la carta di soggiorno ed ha eseguito il provvedimento espulsivo.

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