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Trasimeno & Droga - "In un mese ho comprato 30mila euro di coca": le ammissioni dei clienti

Sulla carta la notizia doveva essere l'arresto di 5 pusher che dal 2009 operano nel mercato della droga del territorio del Trasimeno. Ma in realtà colpiscono di più i racconti e le ammissioni degli acquirenti fermati dai Carabinieri. Ecco quanto costa la dipendenza... in casi estremi

Ma quanta cocaina circola al Lago Trasimeno? E quanto sono disposti a spendere gli assuntori, ovviamente quelli più benestanti, in un mese e in un anno? Due domande a cui normalmente anche le forze dell'ordine avrebbero delle difficoltà a rispondere. Domande non tanto in onore di una morbosa curiosità, ma per rendersi conto di quanto la polverina bianca può rendere schiavi, quanto ti può rovinare la vita non solo per quanto riguarda la salute.

La risposta alle due domande, seppur portata a casi potremmo dire estremi, è arrivata da una indagine molto articolata portata avanti i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Città della Pieve, coadiuvati da quelli delle Stazione di Magione, Passignano sul Trasimeno, Paciano e Perugia. Obiettivo: arrivare alle fonti dello spaccio che alimenta la zona del Trasimeno. Per arrivare ai venditori al dettaglio e poi salendo fino ai capetti, è stato necessario interrogare a fondo i clienti (tutti italiani e del luogo) per capire come funziona il contatto e dove avviene lo spaccio. Due di questi - su 23 interrogati - hanno confessato di avere una dipendenza estrema tanto da ricorrere anche 3-4 volte a settimana ai pusher di fiducia.

Il verbale dei militari così recita: "Dai numerosissimi acquirenti sentiti in relazione a quanto sopra esposto, è emerso che i quantitativi di sostanza ceduta, nell’arco di 6 anni, può essere quantificata in varie centinaia di grammi per ciscun acquirente: basti pensare che un assuntore, in circa 1 mese ha acquistato cocaina per un valore di 30 mila euro, mentre un altro, in circa un anno, ne ha acquistato almeno mezzo chilo. Da precisare che il prezzo di una dose oscillava tra i 60 e gli 80 euro".

Insomma tanti, ma tanti soldi. Tanta, ma tanta disperata dipendenza. Tornando all'inchiesta: in carcere è finita una parte importante della banda che dal 2009 ad oggi ha alimentato il mercato del Trasimeno. Sono 5 le ordinanze di custodia cautelare in carcere e sono 2 le misure cautelari di obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria, emesse dal GIP del Tribunale di Perugia, su richiesta della Procura della repubblica dello stesso capoluogo. Erano soliti spacciare nei bar o presso il loro domicilio a qualsiasi ora del giorno.

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