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Terremoto, continua lo sciame sismico: oltre 2mila scosse registrate

l'INGV sta intanto conducendo anche rilievi diretti nelle zone colpite dal terremoto per caratterizzare le fratture formatesi in superficie

Sono oltre 2700 le scosse avvenute ad oggi dopo il sisma del 30 Ottobre, più di 23.000 a seguito di quello di Amatrice del 24 Agosto. Uno sciame sismico impressionante.

Nel frattempo l’INGV sta conducendo anche rilievi diretti nelle zone colpite dal terremoto per caratterizzare le fratture formatesi in superficie. Come già anticipato nel nostro articolo di ieri, sono diverse le scarpate di faglia cosismiche (ovvero le spaccature del terreno legate al terremoto e in connessione con il faglia in profondità) che hanno interessato il versante occidentale della dorsale Monte Vettore-Monte Bove. 

Dopo il terremoto del 24 Agosto scorso erano state documentate fratture analoghe, ma ben più ridotte,  adesso i terremoti del 26 Ottobre e del 30 Ottobre hanno generato nuove e più profonde linee di rottura lungo la dorsale montuosa 

Le spaccature ora presenti sui versanti sono estremamente evidenti e appaiono come un gradino sul terreno di entità variabile tra i 20 ed i 70 cm di spostamento (ribassamento della piana di Castelluccio rispetto alla dorsale del Monte Vettore), che i ricercatori dell’INGV ritengono essere valori consistenti, con uno spostamento lungo il piano di faglia in profondità pari a circa 2 metri.

Queste spaccature così importanti, continua l’Ingv, avvengono in occasione di terremoti di magnitudo molto forte, superiore a 6, ed erano già state largamente osservate durante il terremoto dell’Irpinia nel 1980, dove si era arrivato a misurare  120 cm di spostamento sul terreno.

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