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Terremoto Umbria-Marche, l'analisi dell'esperto: "Non si possono escludere altre forti scosse"

“La sequenza sismica che si è attivata ieri sera sta interessando un settore lungo quasi 20 km, orientato circa nord-sud, che va dalla dorsale montuosa orientale di Norcia (a meridione) fino ad arrivare a Muccia (a settentrione)". Come spiega a Perugiatoday.it il geologo Gabriele Lena. 

"Questo sciame sismico è adiacente geograficamente all’area interessata dal sisma del 24 Agosto scorso di Amatrice ed interessa strutture tettoniche limitrofe a quelle già attive nelle ultime settimane. In particolare sono molto attivi i segmenti di faglia di Preci (verso ovest) e del Monte Rapogna (verso est), un area storicamente nota per l’attività sismica sia in tempi recenti che in quelli antichi:ben documentato proprio in queste aree il terremoto del Dicembre 1328, che distrusse moltissimi paesi della Valnerina, tra cui Visso, Preci e Norcia, con magnitudo stimata di 6.4".

"La sequenza attualmente in atto-prosegue- interessa vari segmenti di faglia e la disposizione degli epicentri, ad una prima analisi, mostra una complessità di strutture messe in movimento dal sisma, coerenti con le conoscenze geologiche di sottosuolo e di superficie. Ad esempio si osserva come la posizione degli epicentri a nord del fiume Nera sia spostata ad oriente rispetto alla porzione meridionale, per la presenza di uno dislocamento delle strutture tettoniche tra i due settori".

Cosa c'è da aspettarsi dunque? "Sicuramente, per la complessità degli eventi e delle strutture attivate e per l’intensità delle scosse principali, si avrà un numero elevato di repliche ed evidentemente non si possono escludere repliche di intensità elevata, come già avvenuto nel 1997". 

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