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Immagine d'archivio

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I "furbetti" del terremoto per ottenere contributi, la maxi indagine coinvolge anche l'Umbria: piogge di denunce

Secondo le indagini della Guardia di Finanza, avrebbero spostato la propria residenza nelle zone terremotate, facendo figurare la casa per le vacanze come prima abitazione per ottenere il contributo di autonoma sistemazione

Una maxi indagine volta a scoprire i furbetti del terremoto del Centro Italia e che ha portato alla denuncia di 273 persone, di cui 58 nello spoletino. Il “gioco” per ottenere il contributo di autonoma sistemazione, è costato ai oltre 270 cittadini una denuncia da parte della Guardia di Finanza e si ipotizza una truffa di circa 900mila euro. Coinvolte, oltre al Lazio, anche le regioni di Umbria e Marche.

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I denunciati avrebbero quindi spostato la propria residenza nelle zone colpite dal terremoto, facendole figurare come prima casa anziché quella per le vacanze; insomma,  un escamotage per ottenere il contributo di autonoma sistemazione. Il Cas è infatti il contributo mensile spettante a coloro che abbiano provveduto autonomamente a trovare un alloggio alternativo all’abitazione resa inagibile dal terremoto   Come riporta Il Fatto Quotidiano, sono 166 persone sono state denunciate a Rieti, nel Lazio; 39 tra Marche e Abruzzo e altri 58 a Spoleto (Umbria). Gli accertamenti intanto, svolti dai Nuclei speciali della Guardia di Finanza, vanno avanti. 

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