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Il terremoto devasta di nuovo il Centro Italia: crolli in Valnerina, strade chiuse

Due feriti a Visso, crolli a Preci e Cascia. Massi caduti in carreggiata e strade chiuse, ospedale evacuato a Norcia

Il Centro Italia sta vivendo a due mesi di distanza, il dramma del terremoto. La prima scossa è stata registrata alle 19.10 localizzata al confine tra l'Umbria e le Marche. I sismografi dell'Ingv hanno registrato altre due scosse, in rapida successione. Lungo tutta la fascia appenninica dell'Umbria la gente è uscita dalla case e si prepara a passare la notte in auto o nelle roulotte. Intanto, alle 19,36, si è verificata una nuova scossa, sempre nella stessa zona. Rilevata una magnitudo di 2.8.

Terremoto, in preghiera di fronte alla chiesa: la segnalazione della star dei social

L’epicentro del terremoto è stato localizzato in Valnerina, tra Perugia e Macerata. Secondo l'Ingv il centro più vicino è Castel Sant’Angelo sul Nera. Secondo gli esperti "questo sisma è in qualche modo legato a quello del 24 agosto ad Amatrice. Si trova infatti nell’area già attiva. Si tratta probabilmente dell’attivazione di una nuova faglia".

Crolli sono stati registrati a Visso, al confine con l’Umbria, dove sono rimaste ferite due persone. Danni importanti sono stati registrati in Valnerina, a causa del terremoto il rosario della Basilica di Sant’Eutazio a Preci, è crollato, anche la chiesa di San Salvatore a Campi (Norcia) è stata gravemente danneggiata. Evacuato in via precauzionale anche l'ospedale di Norcia. Preci è isolato e il Comune è inagibile. 

Scuole chiuse in tutta l’Umbria, di ogni ordine e grado, università compresa: la presidente della Regione Umbria Catiuscia Marini ha disposto ai Sindaci la chiusura delle scuole nei comuni di Nocera Umbra, Valfabbrica, Valtopina, Assisi, Foligno, Spello, Bevagna, Montefalco, Trevi, Sellano, Campello sul Clitunno, Gualdo Cattaneo, Giano dell’Umbria, Castel Ritaldi, Spoleto, Cerreto di Spoleto, Preci, Norcia, Vallo di Nera, Sant’Anatolia di Narco, Poggiodomo, Scheggino, Monteleone di Spoleto, Cascia,  Ferentillo, Polino. Nei restanti Comuni dell'Umbria, a scopo cautelativo, i Sindaci sono stati invitati a valutare l’eventuale chiusura dei plessi scolastici ricadenti nei propri territori al fine di garantire ogni forma di tutela. Al momento, oltre a quelli citati, hanno comunicato la chiusura delle scuole i comuni di Perugia, Terni, Magione, Marsciano, Todi, Città della Pieve, Narni oltre all'Università degli Studi di Perugia e all'Università per stranieri di Perugia.

La presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, impegnata a Roma in una riunione con i presidenti delle altre tre Regioni interessate dal sisma del 24 agosto e il commissario alla Ricostruzione Vasco Errani, dopo la forte scossa di terremoto si è immediatamente messa in contatto i sindaci della Valnerina, in particolare con il sindaco di Norcia Nicola Alemanno che le ha rappresentato una situazione di grande preoccupazione.

La presidente ha fatto immediatamente attivare tutte le procedure della Protezione civile per una verifica innanzitutto di eventuali persone coinvolte e sulle condizioni della popolazione, verifiche che – al momento – sono risultate negative. La presidente Marini ha annullato tutti gli impegni previsti per la serata di oggi e per domani e sta rientrando in Umbria.  Domani effettuerà una verifica diretta della situazione determinata dalla nuova scossa di terremoto di stasera.

Sul fronte della viabilità, invece, segnalano dei massi caduti in carreggiata a Triponzo, comune di Cerreto di Spoleto e a Serravalle, nel comune di Norcia: strade sono chiuse alla circolazione.  Anas comunica che a causa delle scosse che hanno interessato il Centro Italia nelle ultime ore "la strada statale 685 "delle Tre Valli Umbre" è provvisoriamente chiusa in entrambe le direzioni in località Biselli, tra Cerreto di Spoleto e Serravalle, in provincia di Perugia, in seguito alla caduta di alcuni massi. Al momento il transito è consentito ai soli mezzi di soccorso. Il personale e i tecnici Anas sono sul posto per le operazioni di pulizia del piano viabile e per la verifica delle condizioni di sicurezza".

Secondo le stime dell'Ingv sale a 60 il numero delle scosse registrate tra Umbria e Marche dalle 19.10 di giovedì 27 ottobre. Intanto, intorno alle 23.42, si è verificata una nuova forte scossa di terremoto, di magnitudo superiore a 4, nell'area tra Preci, Norcia e Castelsantangelo sul Nera. 

Il grido di dolore dell'Arcivescovo di Spoleto-Norcia, monsignor Boccardo: “Il patrimonio artistico religioso, fulcro da secoli della fede delle popolazioni della Valle Castoriana, è seriamente compromesso”: si è letteralmente sbriciolata la bellissima chiesa di S. Salvatore a Campi di Norcia le cui immagini stanno facendo il giro d’Italia; il rosone e parte della facciata dell’Abbazia di S. Eutizio sono crollati; danni seri anche alla facciata della chiesa della Madonna delle Grazie a Norcia. Da subito vicini alla gente i parroci, don Luciano Avenati dell’Abbazia S. Eutizio e don Marco Rufini di Norcia, che sono in costante contatto con l’arcivescovo monsignor Renato Boccardo, impegnato in questi giorni in servizio pastorale fuori Diocesi.
“Mentre si stava lentamente superando la paura e ritrovando la speranza dopo il terremoto del 24 agostom nuove e intense scosse hanno interessato il nostro territorio. È ancora una volta gravissima la ferita al patrimonio di arte e di fede delle nostre valli. Ma la solidarietà ricevuta in questi due mesi da ogni parte d’Italia e non solo ci dice che non siamo soli e ci aiuta a continuare con forza il cammino della ricostruzione morale e materiale. La Chiesa, infine, rinnova la sua collaborazione agli Enti competenti affinché la gente così duramente provata possa riprendere presto la vita normale”. Nella giornata di giovedì 27 ottobre si potrà essere più precisi per la quantificazione dei danni.

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