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Terremoto, altra scossa nella notte: il Senato approva il decreto, sì alla "busta pesante"

La terra non smette di tremare in Centro Italia. L’istituto nazionale di geofisica e vulcanologia ha registrato alle 22,11 del 23 novembre una scossa di magnitudo 3.8

La terra non smette di tremare in Centro Italia. L’istituto nazionale di geofisica e vulcanologia ha registrato alle 22,11 del 23 novembre una scossa di magnitudo 3.8. L’epicentro è stato individuato ad Accumoli, in provincia di Rieti, a una profondità di 11 chilometri. Il sisma è stato avvertito distintamente dalla popolazione.

Intanto il Senato ha approvato, con 194 sì, un solo no e 37 astenuti, un testo di legge che contiene gli interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dal sisma di agosto e ottobre scorsi. Nel testo è confluito il decreto legge 205, varato il 4 novembre dopo la violenta scossa del 30 ottobre e in vigore dall'11 novembre.

Il provvedimento contiene tra l'altro la procedura per il noleggio dei container in attesa delle casette, la possibilità per i Comuni di procedere senza gara per i lavori sotto i 40mila euro che riguardano il recupero del patrimonio artistico e la possibilità di assumere personale in deroga. Previste misure di sostegno immediato come la sospensione delle imposte per i cittadini e le imprese residenti nelle aree colpite e la cosiddetta "busta paga pesante" (cioè lorda) per i dipendenti che risiedono nell'area del cratere. Tra le novità c'è la sospensione per sei mesi del pagamento di canone Rai, bollette telefoniche e polizze assicurative, oltre al divieto di installare nuove slot machine nei comuni colpiti fino al 31 dicembre 2017.
Riconosciuto il 100% dei contributi per la ricostruzione e la riparazione degli edifici privati - prime e seconde case - colpiti dallo sciame sisimico che dal 24 agosto hanno interessato i Comuni di Lazio, Umbria, Marche e Abruzzo (rispetto agli iniziali 62 ne sono stati sommati 69, per un totale di 131) inseriti nell'area del “cratere”. Fuori da quest'area, il contributo sarà sempre del 100% per prime e seconde case in centri storici e borghi, al 50% per tutte le altre situazioni.
 

A livello di risorse, il Fondo per la ricostruzione istituito presso il Mef avrà una dotazione di 200 milioni per il 2016 (interventi di immediata necessità), ai quali vanno aggiunti altri 100 milioni per attivare le ulteriori misure di ordine fiscale, come il blocco del pagamento delle tasse e le imposte differite.

Occhi puntati anche sulla trasparenza e alla legalità. Tutte le imprese che lavoreranno nel terremoto, sia con il pubblico che con il privato sia vincitrici di appalti che titolari di lavori in subappalto,dovranno essere iscritte in una white list. Una novità, come già richiesto dai governatori e da Errani in più di un'audizione parlamentare, il varo di un elenco speciale dei professionisti abilitati, a cui dovranno essere affidati gli incarichi per la ricostruzione, riparazione e ripristino degli immobili danneggiati. L'elenco è adottato dal commissario Errani e reso disponibile presso le prefetture, i Comuni, e gli Uffici speciali per la ricostruzione.

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