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Terremoto, lutto nazionale: ancora scosse a Norcia e allarme sciacalli in Umbria

Registrate altre 35 scosse dalla mezzanotte di ieri. La più forte di magnitudo 4.0 è stata registrata dall'Ingv alle 4.50 tra Castelluccio di Norcia e la provincia di Ascoli Piceno

Dopo l'emergenza terremoto, scatta il rischio sciacalli anche in Umbria. Segnalate presenze sospette nelle frazioni lesionate dal sisma di mercoledì 24 agosto. A Frascaro di Norcia c'è chi ha visto persone aggirarsi di notte tra le abitazioni danneggiante e ha chiamato le forze dell'ordine. Così è scattato il fermo e l'identificazione delle due persone. Risultato: si tratta di due persone residenti nel comune di Norcia, ma le loro spiegazioni non hanno convinto le forze dell'ordine. L'allerta resta alta.

Intanto per oggi, sabato 27 agosto, è stato proclamato il lutto nazionale per le vittime del terremoto, con l'esposizione delle bandiere a mezz'asta in tutta Italia e i funerali delle vittime marchigiane ad Ascoli Piceno. Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella è in visita ad Amatrice per incontrare i soccorritori e gli sfollati della cittadina laziale cancellata dal terrificante sisma, poi si recherà ad Ascoli per i funerali.

Ma la terra non dà pace neanche oggi e continua ancora a tremare. Registrate altre 35 scosse dalla mezzanotte di ieri. La più forte di magnitudo 4.0 è stata registrata dall'Ingv alle 4.50 tra Castelluccio di Norcia e la provincia di Ascoli Piceno, a 7 km da Montegallo e 8 km da Arquata del Tronto, a una profondità di 8 km. Il conteggio complessivo, dalla tremenda notte del 24 agosto, tocca quota 1321. 

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