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Papa Francesco compra i prodotti delle aziende terremotate di Norcia: formaggi, roveja e farro

In aiuto dei produttori dell'Umbria colpiti dal sisma, oltre alla solidarietà della gente comune con una vera corsa all’acquisto dei prodotti terremotati che ha coinvolto quasi 1 italiano su 4 (24%), è arrivata anche l’iniziativa del Santo Padre

Papa Francesco non dimentica le aziende terremotate di Norcia. In aiuto dei produttori dell'Umbria colpiti dal sisma, oltre alla solidarietà della gente comune con una vera corsa all’acquisto dei prodotti terremotati che ha coinvolto quasi 1 italiano su 4 (24%), è arrivata anche l’iniziativa del Santo Padre che ha incaricato espressamente l’Elemosineria Apostolica di acquistare prodotti alimentari tipici delle aree colpite da distribuire a diverse mense caritative della città di Roma.

E Coldiretti Umbria spiega cosa ha comprato il Santo Padre: “Tre produttori Coldiretti di Norcia, Giustino Graziosi, Giuliano Cetorelli e Sandro Severini, sono stati coinvolti in questa importante iniziativa. I primi due hanno messo a disposizione le proprie eccellenze casearie, in particolare formaggi di pecora, il terzo roveja e farro”.

Un aiuto “per la ripresa in una situazione in cui a causa dello spopolamento forzato e in attesa dell’arrivo delle casette è crollato il mercato locale - spiega Coldiretti - con un calo delle vendite che arriva anche al 90%. Proprio per questo per tutto il week end di Carnevale - sottolinea Coldiretti - anche alcuni produttori umbri, insieme a quelli delle altre regioni terremotate, saranno ospitati nel nuovo mercato contadino di Campagna Amica a Roma all’Aranciera di San Sisto in Via Valle delle Camene 11 nei pressi delle Terme di Caracalla, dove saranno protagonisti anche i dolci di carnevale della tradizione contadina italiana. Sono migliaia le aziende agricole nei territori terremotati dei comuni di Lazio, Marche, Umbria e Abruzzo dove c’è una significativa presenza di allevamenti con oltre 100mila animali tra mucche, pecore e maiali, secondo una stima della Coldiretti che sottolinea anche la presenza di un fiorente indotto agroindustriale con caseifici e salumifici dai quali si ottengono specialità di pregio famose in tutto il mondo”.

E ancora: “Sotto il coordinamento di una apposita task force sono state avviate dalla Coldiretti numerose iniziative assieme all’Associazione Italiana Allevatori e ai Consorzi Agrari che hanno consentito anche la consegna di mangiatoie, mangimi, fieno, carrelli per la mungitura, refrigeratori e generatori di corrente oltre a roulotte, camper e moduli abitativi. Ma anche l’operazione “adotta una mucca” per dare ospitalità a pecore e mucche sfollate a causa dei crolli delle stalle, “dona un ballone” di fieno per garantirne l’alimentazione e la “caciotta della solidarietà” con il latte degli allevatori terremotati e degli altri prodotti in vendita nei mercati di Campagna Amica per garantire uno sbocco di mercato dopo lo spopolamento forzato dei centri urbani colpiti dal sisma”.

Infine, è bene ricordare che per aiutare le aree rurali è anche attivo uno specifico conto corrente denominato “COLDIRETTI PRO-TERREMOTATI” (IBAN: IT 74 N 05704 03200 000000127000) dove indirizzare la raccolta di fondi.

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