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Terremoto, Norcia come l'Emilia: "Comprate il prosciutto e i prodotti tipici"

Come in Emilia Romagna, perché il colore politico sbiadisce e sfuma di fronte alla furia del terremoto che ha abbattuto Norcia. E la stessa cosa vale per il futuro. La Valnerina ne ha un disperato bisogno. E se da un lato vede la luce il consorzio “I love Norcia”, dall'altro arriva l'appello. Proposta bipartisan, per l'esattezza. Il segretario del Pd Umbria Giacomo Leonelli e il consigliere regionale di Fratelli d'Italia Marco Squarta.

“Siamo nel pieno dell’emergenza, ci sono famiglie a cui assicurare un tetto e attività da salvare. - spiega Leonelli - Le istituzioni, il Governo e le Regioni, i sindaci, cittadini prima di ogni altra cosa, sono impegnati insieme ai soccorritori e ai volontari a garantire una sistemazione dignitosa a ciascuna delle persone che col sisma hanno perso tutto. Presto saranno allestiti i campi, poi arriveranno i moduli abitativi e le casette in legno. In queste ore, come è già successo ad agosto e come è successo in innumerevoli altre occasioni negli anni, gli umbri e gli italiani hanno saputo dimostrarsi capaci di una meravigliosa solidarietà. Raccolte fondi, donazioni in generi di prima necessità si moltiplicano. E sono certo che i nostri luoghi non saranno abbandonati, le persone che lì vivono e lavorano non saranno lasciate sole. La ricostruzione ci sarà, lo ricordano le parole del presidente Renzi che pure oggi non ha voluto far mancare la sua presenza, Norcia e la Valnerina, con le sue meraviglie e i suoi angoli di bellezza, torneranno in piedi. E ora Norcia deve vivere. Per questo, come Pd, saremo impegnati sin da subito: scriverò una lettera a tutti gli iscritti per chiedere che la nostra comunità si stringa intorno ai territori colpiti. E tra le tante manifestazioni di solidarietà, facciamo uno sforzo per mettere nel carrello e sulle nostre tavole i suoi ottimi prodotti tipici. Un aiuto concreto in un piccolo gesto, che può aiutare le tante imprese del territorio che non vogliono smettere di credere nel futuro”.

E adesso Squarta, Fratelli d'Italia: “Norcia è famosa per il tartufo nero e i prosciutti: in tutto il mondo ci sono norcinerie. Dopo il terremoto rilanciamo l'economia disastrata della Valnerina con azioni di solidarietà e manteniamo alto il Made in Italy. Come avvenne con il Parmigiano dopo il sisma in Emilia ora acquistiamo tutti il prosciutto di Norcia e i prodotti tipici della Valnerina. Aiutiamo la nostra terra a risollevarsi”. E ancora: "Le case, le chiese, le piazze verranno ricostruite, anche se ci vorrà del tempo, le opere d’arte messe in sicurezza. Ma lo strazio di chi non vuole allontanarsi dai luoghi del crollo perché non vuole abbandonare l’attività di una vita, i capannoni, le stalle, le “bestie”, come gli allevatori chiamano con attaccamento che commuove i propri animali, impone a tutti uno sforzo ulteriore per offrire, a chi non ha più niente, non la speranza, ma la certezza che la propria attività, il lavoro di una intera esistenza, non verrà anch’esso demolito dal sisma. Le eccellenze gastronomiche della Valnerina tutta e di Norcia in particolare, sono divenute tali nel mondo grazie al sudore e alla fatica di chi oggi non vuole abbandonare le macerie, non vuole rassegnarsi a quel cumulo di pietre, a rischio della propria stessa incolumità. E’ questo il pensiero che, parlando con chi ha deciso di restare lì dove la terra si è aperta, mi ha spinto a lanciare un appello a chiunque voglia contribuire a ridare certezze a chi non ne ha più".
Ho sempre pensato, prosegue Squarta, "che le Istituzioni dovessero essere uno strumento al servizio dei cittadini, ed è con questo spirito di servizio che oggi mi rivolgo alla Grande Distribuzione Organizzata sperando che possa contribuire a dare certezze alla grande tradizione gastronomica della Valnerina, privilegiando e incrementando i volumi d’acquisto e la commercializzazione dei suoi prodotti tipici, e magari realizzando, all’interno dei propri

supermercati, degli stand dedicati proprio alla Valnerina, a capolavori del gusto come il prosciutto e il tartufo di Norcia, le lenticchie di
Castelluccio, lo zafferano di Cascia, i salumi e i formaggi di quelle zone. Auspico che l’appello, quello del popolo della Valnerina, possa essere accolto e resto a disposizione per ogni interlocuzione diretta che voleste avviare, anche con i produttori del luogo".

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