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Terremoto Umbria-Marche, Norcia in ginocchio: crolli devastanti, danni e feriti

Evacuato l'ospedale di Cascia. Feriti trasportati con l'elicottero a Foligno, nelle aree colpite dal sisma di mercoledì 26 ottobre si sono registrati nuovi crolli

Un violento terremoto ha colpito nuovamente Norcia nella mattinata di oggi, con magnitudo di 6.5. Il sisma è stato avvertito distintamente anche a Perugia: questa mattina, subito dopo la scossa delle 7.40, la gente si è riversata in strada per la paura.

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Ad essere stata ancora colpita al cuore, è Norcia: la casa di San Benedetto, una delle chiese più belle del Centro Italia, è stata distrutta: gravissimi danni alla struttura a causa del tetto crollato. Danni anche alla cattedrale di Santa Maria Argentea. Danni anche al campanile civico del Palazzo Comune. Intanto il centro di Norcia è off limits per motivi di sicurezza. Al momento risultato sei i feriti a Norcia, trasportati a Foligno con l’elisoccorso, l’ospedale di Norcia è infatti stato chiuso a causa del terremoto del 26 ottobre. È stata disposta l’evacuazione anche dell’ospedale di Cascia.

Bloccato il traffico dei treni tra Umbria e Marche per verifiche alla ferrata e per il rischio di caduta massi in caso di nuove scosse.  Attivata a Perugia la sala della Protezione Civile: forniti i  numeri da chiamare per controlli e in casa di emergenza 075 5773117 e 075 5773116.  Ci sono danni anche in altri comuni della Provincia di Perugia, in particolare lungo la fascia appenninica da Spoleto passando per Foligno fino a Gualdo Tadino.

La società Vus, Valle Umbra Servizi, che gestisce la rete idrica anche della Valnerina, comunica che, al momento, a scopo precauzionale deve essere evitato l’utilizzo dell’acqua per usi alimentari a Norcia e Preci. Sono in corso verifiche in tutti i comuni dell'area della Valnerina.

Scuole chiuse A seguito della scossa di 6.5 registrata questa mattina, si è immediatamente riunito il COC di Perugia, con il Sindaco Romizi, il Vicesindaco Barelli, dirigenti e tecnici per monitorare in tempo reale la situazione in città. Confermata la chiusura degli asili nidi non solo pubblici ma anche privati e delle scuole materne per la giornata di domani, Lunedì 31 ottobre. A partire da oggi e fino a nuova disposizione, sono chiusi con ordinanza del Sindaco anche tutti gli edifici pubblici adibiti a manifestazioni varie sull’intero territorio comunale.

La presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, sta coordinando tutte le operazioni di primo soccorso dalla Sala operativa del Centro regionale di Protezione civile a Foligno, dove è già in corso una riunione operativa con tutte le forze dell’ordine, alla quale partecipano il Prefetto, il Questore di Perugia, i vertici dell’Arma dei Carabinieri e dei Vigili del Fuoco. La preoccupazione è la momento quella della verifica delle condizioni della popolazione: questa è la priorità assoluta.

Tutta la macchina della protezione civile, che era già in moto dal sisma del 24 agosto scorso, ha continuato la sua costante attività nelle aree interessate dagli eventi sismici.

La presidente Marini ha inviato a Norcia il vicepresidente della Regione Umbria, Fabio Paparelli, mentre l’assessore alle Infrastrutture Giuseppe Chianella, è stato incaricato di raggiungere Preci per avere un quadro completo della situazione. Nella Sala operativa del Centro di Foligno è presente attualmente l’assessore regionale Antonio Bartolini.

La presidente Marini, di concerto con le autorità ecclesiastiche, ha suggerito in via cautelativa di non svolgere funzioni religiose all’interno delle chiese. Ha invitato inoltre a non dirigersi verso le aree colpite dal terremoto.

Intanto si prega davanti alla Basilica di San Benedetto, ridotta in macerie. Tanto il dolore per la popolazione di Norcia e di tutta l’Umbria, che oggi sta vivendo ancora l’incubo del terremoto. In un post su facebook, anche Castelluccio “sembra non esistere più”. Il paese, a pochi chilometri da Norcia, che era già stato duramente colpito dal sisma del 24 agosto. 

Strade chiuse - Anas comunica che è provvisoriamente chiusa la strada statale 685 `delle Tre Valli Umbre' in vari tratti tra Spoleto e Norcia, in provincia di Perugia e tra Norcia e Arquata del Tronto, in provincia di Ascoli Piceno. Chiusa anche la strada statale 4 'Via Salaria' tra Posta e Accumoli, in provincia di Rieti, e nel tratto marchigiano in provincia di Ascoli Piceno. Anas invita a non percorre la strada statale 4 'Via Salaria', al momento il transito è consentito ai soli mezzi di soccorso. Il personale e i tecnici Anas sono sul posto per le operazioni di pulizia del piano viabile dai massi caduti e per la verifica delle condizioni di sicurezza. Sono in corso verifiche anche nella Basilica di Santa Maria degli Angeli, ad Assisi.

Utenze disabilitate. Un centinaio i tecnici al lavoro sul territorio, dove sono già disponibili circa 50 gruppi elettrogeni e dieci torri. Nonostante i notevoli problemi di viabilità, che in alcune situazioni rallentano le operazioni, è stato ridotto drasticamente il numero utenze disabilitate che ora sono concentrate in Umbria (sono 2mila le utenze disalimentate: 1350 a Norcia, 270 a Cascia, 200 a Spolto). Tempo di ripristino previsto: 12 ore. Nelle Marche circa 700 utenze disalimentate (Camerino: 170, Fiastra: 360). Tempo di ripristino previsto 6 ore. 

Sono inoltre state nuovamente colpite le zone interessate dal sisma del 24 agosto (Amatrice, Arquata del Tronto, Accumoli) per le quali si procederà con rialimentazioni selettive delle utenze rimaste (campo tenda, centri di coordinamento) in accordo con la Protezione Civile. Non desta preoccupazione la situazione dighe Enel, sotto costante monitoraggio. I tecnici del gruppo energetico stanno lavorando in sinergia con la Protezione civile e i sindaci. 

Assistenza cittadini. La presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, è a Norcia dove insieme alle altre autorità e al sindaco Nicola Alemanno ha fatto il punto della situazione per affrontare il problema dell’assistenza dei cittadini.

Le strutture della protezione civile, in raccordo con le forze dell’ordine e delle associazioni di categoria degli albergatori, stanno verificando – per l’immediato – la disponibilità di 1500 posti letto in strutture alberghiere ed extralberghiere della zona del Trasimeno per assistere i cittadini che volessero trascorrere le prossime notti in località più lontane dall’area del sisma, predisponendo a questo scopo anche l’eventuale trasporto con autobus e altri mezzi. Un provvedimento deciso anche in considerazione dell’aumento considerevole del numero dei cittadini fuori dalle proprie case e con abitazioni inagibili.

È stato inoltre deciso che il vicepresidente della Regione Paparelli e gli assessori Chianella e Cecchini si rechino nelle varie frazioni del territorio colpito dal sisma per una verifica diretta di altre situazioni di crisi. 

Feriti - Sono due i feriti ricoverati all'ospedale di Foligno per traumi da schiacciamento. Smentito, per ora, il decesso di una donna tra le macerie di Norcia. La signora sarebbe in gravi condizioni, ma ancora viva.

Secondo quanto riferito dal comandante dei carabinieri, il colonnello Cosimo Fiore "Preci e Castelluccio di Norcia sono irraggiungibili, ma non per le forze dell'ordine e i soccorritori, presenti sul posto per aiutare la popolazione colpita dal sisma. Il centro storico di Norcia è stato completamente evacuato e la quasi totalità degli edifici è inagibile. Evacuata anche Preci". Il comandante dell'Arma ha spiegato che risultano "solo due feriti, in codice giallo".

Alberghi per gli sfollati e controlli contro gli sciacalli - La presidente della Regione Umbria Catiuscia Marini e il sindaco di Norcia Nicola Alemanno hanno svolto e stanno svolgendo incontri con i raggruppamenti di cittadini che si trovano nelle varie strutture allestite per l’accoglienza per informarli sulla possibilità di avere per questa e le prossime notti una collocazione nelle strutture ricettive nell’area del Trasimeno. A breve partiranno i primi autobus per il trasferimento dei cittadini, chiunque lo voglia, anche chi non ha subito danni all’abitazione. La presidente ha avuto assicurazione dai rappresentanti delle forze dell’ordine che verrà effettuata una vigilanza strettissima per evitare fenomeni di sciacallaggio che, comunque, finora non si sono mai verificati nelle aree umbre colpite dal sisma. La presidente Marini è in costante e continuo contatto con Palazzo Chigi e con il presidente del Consiglio Matteo Renzi, con cui ha avuto contatti telefonici per informarlo sulla situazione in Umbria, e con la Protezione civile nazionale.

L’assessore regionale alla Salute, Luca Barberini, sta gestendo la situazione sul fronte sanitario e sociale e tutti gli aspetti relativi alla collocazione dei pazienti degli ospedali evacuati e degli ospiti delle altre strutture sanitarie. È già stata allestita una “posizione sanitaria avanzata” di fronte all’ospedale di Norcia per garantire la prima assistenza.

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A Norcia è arrivato il capo della Protezione Civile Curcio e commissario per la ricostruzione Vasco Errani. Sullo spostamento degli sfollati hanno sottolineato "che sarà una notte difficile. Non daremo numeri a caso. Andare negli alberghi del Trasimeno non significa non tornare. Non ha senso dormire in macchina. Vogliamo che queste persone possano dormire e avere una notte tranquilla, dopo una giornata terribile come questa. Vogliamo gestire la situazione".

È in corso il trasporto delle persone che hanno volontariamente scelto di trascorrere la notte in una struttura ricettiva lontana dall’area del sisma. Federalberghi Umbria ha comunicato la disponibilità ad alloggiarle in strutture in tutta la regione e non solo nell’area del Trasimeno. A Magione sono in arrivo gli autobus al palazzetto, attrezzato per dare ospitalità agli sfollati di Norcia. 

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