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La Cgil di Perugia a Norcia: "Ecco come uscire dall’ emergenza terremoto "

“Tra le proposte che avanziamo c’è quella della creazione di un osservatorio territoriale, non solo per la ricostruzione post sisma, ma come luogo stabile di confronto e dialogo tra istituzioni e forze sociali" ha speigato Ciavaglia, segretario generale della Cgil di Perugia

La Cgil di Perugia riparte da Norcia. E lo fa ad un mese dal terremoto che ha colpito duramente la città di San Benedetto, producendo danni materiali ed immateriali che sono ancora ben visibili attraversando le vie del centro cittadino, dove ferve l’attività dei vigili del fuoco e dei volontari che assistono i circa 50 sfollati rimasti ancora fuori dalle proprie case, mentre è raro incrociare i turisti, che solitamente affollano la cittadina (nella notte del sisma, per esempio, ce n’erano circa 15mila).

“Abbiamo voluto dare un segnale di vicinanza e impegno della nostra organizzazione, portando qui a Norcia il massimo organo politico della Camera del Lavoro, il direttivo provinciale – ha spiegato Filippo Ciavaglia, segretario generale della Cgil di Perugia - per chiedere con forza che si superi al più presto l’emergenza e si apra una fase di rilancio e sviluppo per Norcia e tutta la Val Nerina”.

Ciavaglia ha sottolineato come oltre ai danni materiali a moltissimi edifici pubblici e privati, il terremoto abbia prodotto una drastica frenata dei flussi turistici (quasi azzerati in questo mese di settembre), che rappresentano il primo motore economico per questo territorio: “Ecco perché negli interventi che andranno messi in campo sarà fondamentale mandare un messaggio forte di sicurezza e tranquillità per il futuro – ha detto Ciavaglia – sviluppando ulteriormente quell’esperienza positiva che l’Umbria ha maturato nella ricostruzione dopo il sisma del 1997, un esempio di legalità e trasparenza, oltre che di partecipazione e scelte condivise”.

Da parte sua, la Camera del Lavoro di Perugia “monitorerà tutta la fase post sisma – come si legge nell’ordine del giorno approvato dal direttivo – cercando al contempo di rafforzare la presenza del sindacato nelle zone colpite dal terremoto”.

Intanto, la Cgil ha voluto ringraziare attraverso il suo direttivo i lavoratori pubblici (vigili del fuoco, sanitari, forestali, forze dell’ordine, etc.) che nella fase dell’emergenza, tutt’ora in essere, hanno “dato un contributo straordinario alle popolazioni locali, dimostrando grande qualità professionale e umana”.

Il direttivo di Norcia è stata anche occasione per presentare le proposte che la Cgil di Perugia ha elaborato all’interno della sua piattaforma territoriale, come contributo a quella regionale che è in via di elaborazione da parte di Cgil, Cisl e Uil. “Tra le proposte che avanziamo – ha spiegato ancora Ciavaglia – c’è quella della creazione di un osservatorio territoriale, non solo per la ricostruzione post sisma, ma come luogo stabile di confronto e dialogo tra istituzioni e forze sociali”.

Altro elemento cruciale per la Cgil è il rilancio delle aree interne: “Ci sono ingenti risorse disponibili per questi territori, tra i quali è compresa anche la Val Nerina – ha detto ancora il segretario Cgil – e noi crediamo che vada elaborato un progetto credibile e partecipato per sfruttare al meglio questa opportunità di sviluppo”.

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