Mercoledì, 16 Giugno 2021
Cronaca

Terremoto Gubbio, prosegue lo sciame sismico: la terra trema nel giorno dei Ceri

Diverse repliche alla scossa di magnitudo ML 3.9, l'ultima alle ore 14.08 (magnitudo ML 2). Paura tra la popolazione nel giorno della Festa (annullata per il coronavirus), ma nessun danno grave segnalato alla Protezione Civile e ai vigili del fuoco

Continua a tremare la terra a Gubbio, dove prosegue lo sciame sismico. Un'altra scossa di terremoto (di magnitudo ML 2) è stata infatti registrata da Ingv alle ore 14.08 dopo quelle di ieri notte (ML 2.8) e della prima mattina di oggi, sabato 15 maggio, quando la la Rete Sismica Nazionale alle ore 09:56 ha rilevato un terremoto di magnitudo ML 3.9 con epicentro localizzato a 2 km dalla città (ipocentro a una profondità di circa 10 km) seguito da una prima replica due minuti dopo (di magnitudo ML 2,1) e poi da quelle di ML 3.1 alle ore 10.07, di ML 2.3 alle ore 11.14 e di ML 3 alle ore 12.19 (alle 13.07 invece è stata registrata una scossa di ML 2.0 a Umbertide).

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NESSUN DANNO GRAVE - Tutte le scosse sono state avvertite dalla popolazione eugubina nel giorno della Festa dei Ceri (annullata per il secondo anno di fila a causa dell'emergenza coronavirus), mentre la Protezione Civile fa sapere che "dalle verifiche effettuate fino a ora dalla Sala Situazione Italia del Dipartimento NON risultano danni a persone o cose". Non sono arrivare segnalazioni di danni strutturali nemmeno ai Vigili del Fuoco di Perugia, alle prese con alcuni interventi di verifica stabilità nelle abitazioni civili.

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LA BENEDIZIONE DEL VESCOVO - “Tutti i controlli e le verifiche sono in corso - spiega il sindaco eugubino Filippo Stirati - ma non ci sono segnalazioni di alcun tipo di criticità. Sin dagli istanti successivi alla scossa mi sono messo subito in contatto con la Protezione Civile e con la Regione, valutando insieme a loro l’evolversi della situazione. Ho riunito anche giunta e ufficio della Protezione Civile, che si sono immediatamente attivati”. L’appuntamento previsto per oggi alle 17 in Piazza Grande con la benedizione alla città di Sua Eccellenza il Vescovo, fa sapere poi il Comune resta confermato. Per qualsiasi segnalazione il numero di riferimento da comporre è quello dei Vigili Urbani, 075 9237 409.

LA FAGLIA ALTO TIBERINA - "Il terremoto odierno è avvenuto in un’area la cui sismicità - spiega invece Ingv - è frequente ma relativamente moderata. La storia sismica della citta di Gubbio mostra 95 eventi risentiti nella regione con magnitudo superiore a 4 e risentimento massimo nella città pari al VII-VIII grado della scala MCS. Più recentemente, il 23 marzo 1961, è avvenuto un evento con epicentro vicino a quello odierno, ma con magnitudo superiore (M5.0), con intensità pari al VII grado della scala MCS. Il sistema di faglie è quello dell’Alta Valle del Tevere, dominato in profondità dalla presenza di una grande faglia normale a basso angolo d’immersione (15°-20°), nota in bibliografia con il nome di Faglia Alto Tiberina. L’ATF è una faglia che per le sue dimensioni (60 x 30 km) potrebbe generare un forte terremoto, fino a magnitudo 7".

'LABORATORIO NATURALE' - "L’assenza di un evento di tali dimensioni nei cataloghi di sismicità storica - aggiunge Ingv - , la particolare geometria dell’ATF, ossia il basso angolo di immersione inferiore 30° che ne fa una struttura geologica sfavorevolmente orientata per la riattivazione rispetto al campo di sforzi regionale, e la continua e costante occorrenza di piccoli terremoti, con occasionali eventi di moderata grandezza (fino a magnitudo M 5.6; Gubbio 29 aprile 1984), fa dell’Alta Valle del Tevere un laboratorio naturale (TABOO) per lo studio delle modalità con cui le faglie accomodano la deformazione tettonica".

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