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Terremoto, la faglia del Monte Vettore "sorvegliata speciale"

Montate stazioni GPS da Norcia ai Monti Sibillini al fine di monitorare la faglia responsabile del terremoto del 24 agosto che ha deformato la catena appenninica di 3 cm

Quasi 6100 terremoti: questa è l’enorme cifra raggiunta dallo sciame sismico che sta caratterizzando il post-terremoto di Amatrice, quasi 500 quelli occorsi nelle ultime 36 ore, 65 con magnitudo superiore a 2.0. Di questi ultimi quasi 40 hanno interessato l’area compresa tra Norcia ed i Monti Sibillini, con la faglia del Monte Vettore che rimane la sorvegliata speciale, vista l’intensa attività. Diminuisce l’intensità massima della magnitudo registrata (3.4 presso il Pian Grande di Castelluccio alle 7.08 di stamattina).

Intanto arrivano i dati preliminari sulle deformazioni indotte dal terremoto del 24 Agosto scorso. L’INGV rende noto che i dati radar satellitari sono stati integrati dalle stazioni GPS collocate sul terreno (nella foto una stazione temporanea collocata presso Norcia) ai fini della valutazione della deformazione massima registrata tra i giorni precedenti il sisma ed i successivi.

Le analisi preliminari, basate principalmente sui dati provenienti dalle stazioni attive al momento del sisma, mostrano che la faglia responsabile dell’evento ha una lunghezza stimata di 18 km, è orientata nord-nordovest/sud-sudest, ed immerge di 50°  circa verso ovest, in direzione del Tirreno. Il dato impressionante è la valutazione della deformazione dell’intera catena appenninica, che tra il Tirreno e l’Adriatico si è estesa di 3-4 cm, perpendicolarmente alla direzione della faglia.

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