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Dal caldo "anomalo" alle trivelle, fino ai migranti: le sei bufale più assurde sul terremoto

Nella rete circolano tantissime bufale riguardanti il terremoto che ha sconvolto il Centro-Italia: ne abbiamo selezionate sei, smentite una ad una con l'aiuto di un esperto

Sono tante le bufale e le false credenze che circolano sulla rete a proposito dei terremoti: da una loro possibile prevedibilità, alla loro connessione con i fenomeni metereologici o con i flussi migratori. Insomma, oltre a delle vere e proprie illazioni prive di fondamenta scientifiche, possono confondere le idee e generare assurde superstizioni. Grazie all'aiuto del geologo Gabriele Lena, che in questi giorni ha tenuto anche un incontro con alcuni studenti di una scuola di lingua a Perugia per spiegare cos'è un terremoto, e tutto ciò a cui non bisogna fare affidamento, abbiamo stilato una lista delle 6 bufale più imperanti nel web, smentite una ad una, con il nostro esperto. 

Il terremoto arriva di sera: “Il terremoto non è in alcun modo influenzato da fenomeni stagionali, meteorologici o cicli diurni. Nessuna correlazione, quindi, neanche con il caldo anomalo e l’arrivo di scosse sismiche”.

I risarcimenti sono in funzione della Magnitudo, che viene manipolata dai governi, per questa ragione cambia: “La magnitudo nota come Richter viene calcolata per terremoti di intensità limitata (entro M 5°-6°), è facile da calcolare e piuttosto immediata. Per i terremoti di forte intensità si utilizza la Magnitudo del Momento Sismico, più affidabile per stabilire l’intensità di un grande sisma (M 6°-9°), ma di calcolo più complesso, cosa che determina spesso la revisione delle prime stime. Occorre chiarire che, ovviamente, il risarcimento dei danni si basa sugli effetti di un terremoto (calcolati sulla scala Mercalli) e non sulla sua magnitudo, e che il DL 59/2012 (che escludeva l’intervento statale per danni su fabbricati) è stato soppresso con la legge 100/2012".

Terremoto, la bufala che diventa virale e colpisce le aziende terremotate di Norcia e della Valnerina

Le perforazioni petrolifere inducono i terremoti: "La geologia si basa sul principio dell’attualismo, i terremoti avvengono oggi esattamente come avvenivano migliaia o milioni di anni fa, prima della comparsa dell’uomo. Una perforazione petrolifera commerciale raggiunge generalmente i 3-5 km di profondità, normalmente i terremoti si generano a profondità molto superiori (tra i 7 ed alcune centinaia di km). Le perforazioni e le estrazioni/iniezioni di fluidi nel terreno generano microtremori (entro il 3° M, a profondità limitate), molto noti, studiati e monitorati costantemente. A tale proposito segnalo come in Italia esista una Struttura di Ricerca Terremoti dell’INGV, dove una delle linee di attività (la LDA T6) si occupa costantemente di Sismicità Indotta, integrando complessi database e monitorando perforazioni e estrazioni. Allo stato attuale, scientificamente, non esiste alcuna correlazione tra perforazioni in Adriatico e terremoto in Umbria-Marche, vista anche la considerevole distanza geografica".

Super Luna e terremoti, la bufala da sfatare: "Nessun collegamento con le scosse del Centro-Italia"

Il terremoto è stato influenzato dalla super luna: “Come già detto la Luna determina delle maree liquide (nei mari) e solide (terrestri). Alcuni scienziati ritengono che la combinazione di maree lunari e solari possa influire su particolari terremoti in aree caratterizzate da masse oceaniche. Nel caso del terremoto di Norcia, ritengo il fenomeno ininfluente, considerando che la Super Luna ha uno sfasamento di 25 giorni rispetto al terremoto.”

Gli esseri umani con i loro flussi migratori influenzano i terremoti: “Queste teorie sono interessanti, ma da un punto di vista sociale, in quanto fortemente antropocentriche. Ad ogni modo l’esperimento di Rhode Island (che ha provato a calcolare l’effetto di 7 miliardi di persone concentrate in una unica regione del pianeta, obbligate a saltare contemporaneamente) ritiene che l’impatto delle masse umane non possa produrre sostanziali perturbazioni geologiche, in compenso si avrebbe un imprevedibile stato caotico a livello sociale.”

I terremoti si possono prevedere: “Allo stato attuale e per molti anni a venire questo non sarà possibile. Precursori esistono ma la tecnologia ed i modelli a nostra disposizione non permettono una previsione. I modelli che vengono utilizzati integrano dati statistici e strutture geologiche, ed il rischio viene calcolato su base probabilistica. Una maggiore attenzione ai criteri di costruzione, informazione e formazione per le comunità ed un più concreto incentivo alla ricerca consentirebbero un numero di vittime molto minore negli anni futuri”.

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