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Terremoto: gli allevamenti salvati dal sisma, animali trasferiti e stalle sicure

Il personale della Direzione regionale dell'Agricoltura e del Corpo Forestale, insieme alle Associazioni di categoria, ha garantito agli allevamenti lesionati l'acqua e lo stoccaggio e la distribuzione di fieno e mangime proveniente da donazioni

Dopo il catastrofico terremoto del 30 ottobre, che ha colpito Norcia, la Valnerina, a  favore degli allevatori e degli animali presenti sul territorio colpito,  al Coar di Norcia è stato allestito un luogo di ascolto e rilevazione delle necessità e delle esigenze degli allevatori, nonché di attivazione degli interventi, a cura del personale dei Servizi Veterinari della AUSL Umbria 2 e il personale dell’Agenzia Forestale Regionale, in collaborazione con il Corpo Forestale dello Stato e le Associazione di categoria interessate.

Le conseguenze del terremoto, turismo e attività in ginocchio: "Ripartire subito"

 Dal 31 ottobre all’11 novembre sono stati 148 i sopralluoghi effettuati presso gli allevamenti dei Comuni colpiti, per rilevare i danni alle stalle e alle strutture funzionali agli allevamenti, quali fienili e magazzini, finalizzati all’assegnazione di strutture temporanee.  Intanto, il personale della Direzione regionale dell’Agricoltura e del Corpo Forestale, unitamente alle Associazioni di categoria, ha garantito agli allevamenti lesionati l’acqua e lo stoccaggio e la distribuzione di fieno e mangime proveniente da donazioni.

Terremoto, Castelluccio distrutta e "sola": il bestiame sarà portato via con la transumanza

Con il supporto dei veterinari e del personale del Soccorso Alpino e del Corpo Forestale dello Stato,  sono stati trasferiti 1000 ovini (di cui 700 in transumanza) e 200 bovini (di cui 100 in transumanza) provenienti da Castelluccio (zona da evacuare) e da stalle gravemente lesionate per un totale di 8 allevamenti. Inoltre, i veterinari dell’Azienda USL Umbria 2 in collaborazione con veterinari libero professionisti e il personale delle Associazioni di protezione degli animali, garantiscono la custodia, l’identificazione, il ricongiungimento con i proprietari e la cura di cani e gatti rinvenuti nelle aree terremotate.

Sono stati recuperati e smaltiti 25 corpi di animali (ovini, suini e bovini) deceduti a seguito del crollo dei ricoveri ed effettuata la  bonifica ambientale che ha visto l’intervento congiunto dei Vigili del Fuoco, di ditta specializzata e di personale dell’AUSL Umbria 2.

Contemporaneamente alla raccolta dei bisogni legati alla salute degli animali, sono state individuate dai veterinari  3 stalle inutilizzate da tempo – con capacità di ricovero per 1000 ovini e 150 bovini -  che, dopo le opportune verifiche da parte dei tecnici Aedes, che ne hanno accertato l’agibilità, sono state attrezzate dall’Agenzia Forestale regionale e destinate a ricovero di “appoggio” ad uso temporaneo degli allevatori con stalle distrutte o provenienti da aree da evacuare.

Inoltre, è stata raccolta la disponibilità di 3 allevatori locali ad ospitare nelle loro stalle il bestiame proveniente dalle stalle lesionate. Sono in corso verifiche, comprensive di accertamento di agibilità, per acquisire la disponibilità di ulteriori 2 stalle di “appoggio” con capacità di ricovero per ovini, bovini ed equini.

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