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Quello splendido terrazzo a Monteluce fa "gola" al Comune, ma le trattative languono

Nel quadro del riassetto del quartiere, che prevede la realizzazione della Nuova Monteluce, questa superficie ci starebbe come la ciliegina sulla torta. Anche per ridisegnare, in modo organico e piacevole, prospettive e vivibilità

Quel terrazzo è il punto più bello della città e il Comune vorrebbe farne un belvedere, dato che se ne gode una visuale impareggiabile. E dire che più di una volta l’ente è partito alla carica coi proprietari. I quali si dichiarano disponibili, ma a  condizioni ragionevoli. Purtroppo, a Palazzo dei Priori difetta la pecunia.

Nel quadro del riassetto del quartiere, che prevede la realizzazione della Nuova Monteluce, questa superficie ci starebbe come la ciliegina sulla torta. Anche per ridisegnare, in modo organico e piacevole, prospettive e vivibilità. Fino a quando permaneva l’ospedale, qui c’era un parcheggio fondamentale: sempre pieno di veicoli, con utili conseguenti. Ora è tutto dismesso: non rende più niente. Ma resta pur sempre una risorsa di grande appeal.

Col trasferimento delle cliniche al Nuovo Santa Maria della Misericordia, sono cambiate le condizioni. Anche i negozi ospitati al piano inferiore hanno abbassato le saracinesche. Al secondo interrato tiene l’auto qualche residente privo di garage. Ma il bene è pregevole e di valore. Lasciarlo inutilizzato sarebbe colpevole. E al Comune, giustamente, fa gola.

Pensare che lustro sarebbe, per un’amministrazione, legare la propria sindacatura alla consegna di tale gioiello alla comunità! La proprietà del lastrico a terrazzo e dei tre piani inferiori si è detta aperta a una trattativa, ma non può regalare. E i soldi, nelle casse dell’ente, non ci sono. Nemmeno a raschiare il fondo. Allora, come si fa?

“Massima disponibilità – dice la proprietà – anche ad una permuta con beni immobili di valore equivalente. Il Comune di Perugia ne ha tanti in vendita, si faccia avanti con proposte”.

Ma pare che le transazioni stentino a decollare, da qualche anno a questa parte, e che il Comune non riesca a vendere, nemmeno a prezzi stracciati.

Dunque si faccia una perizia, si concordi la permuta e si proceda. Pensiamo a quale vantaggio ne deriverebbe per il quartiere. Da lì si vede tutta Perugia: la torre campanaria del Comune e l’attico di palazzo Cesaroni, il campanile squadrato di San Domenico e quello a matitone di San Pietro. Oltre ai profili delle colline e allo splendido skyline. Che si aspetta a procedere? “Ma che le proposte siano serie!”, osserva la proprietà.

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