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Cronaca Poggiodomo

Tentato omicidio nel borgo più piccolo dell'Umbria: prende a palate in testa il fratello, nessun ritorno in libertà

Rigettata l'istanza di Riesame avanzata dalla difesa. l'agricoltore di Poggiodomo resta ai domiciliari

Resta ai domiciliari l’agricoltore 55enne di Poggiodomo,  accusato di tentato omicidio nei confronti del fratello. I giudici hanno rigettato l’istanza di Riesame avanzata dalla difesa – legali Luca Brufani e Venanzina Tesei – che chiedeva l’annullamento della misura e il ritorno in libertà. Le motivazioni della decisione saranno note tra trenta giorni.

Il fatto è  avvenuto all’interno della stalla di loro proprietà il 21 dicembre scorso; secondo quanto ricostruito, alla base dell’aggressione ci sarebbe stato un alterco tra i due fratelli. Entrambi si trovavano all'interno della stalla quando ad un tratto il più piccolo, un agricoltore 55enne, ha afferrato una pala e ha colpito in testa in testa l’altro, che finirà in gravi condizioni all’ospedale di Terni.

L'arresto per l'agricoltore è scattato immediatamente da parte dei carabinieri della compagnia di Norcia. In sede di interrogatorio di garanzia, alla presenza dei suoi legali, avrebbe spiegato di essersi difeso dal fratello. La tesi difensiva è che l'indagato non abbia avuto intenzione di uccidere, ma che lo abbia colpito per un tentativo di difesa, perché a sua volta minacciato con un coltello. Mentre per la procura di Spoleto l’accusa è quella di aver tentato di uccidere il familiare. Il fratello intanto, dopo aver passato alcuni giorni all’ospedale di Terni in gravi condizioni, è stato dimesso. Per l’agricoltore indagato, nessun ritorno in libertà. 

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