Cronaca

Tenta di convertire la falsa patente inglese in quella "buona" italiana: condannato

L'uomo ha acquistato il documento falsificato e poi chiesto il cambio alla Motorizzazione: scoperto, patteggia 2 mesi e 20 giorni

Falsità materiale commessa dal privato e falsità ideologica. Sono le accuse che hanno portato davanti al giudice un cittadino indiano per il possesso e l’utilizzo di una patente di guida inglese, risultata falsa, e per la quale avrebbe poi chiesto la conversione in patente di guida italiana.

L’uomo, difeso dall’avvocato Roberto Quirini, ha scelto di patteggiare a 2 mesi e 20 giorni, con pena sospesa, i reati che lo vedevano imputato in tribunale “perché con più azioni esecutive del medesimo disegno criminoso falsificava materialmente, o faceva falsificare, nel suo interesse, una patente di guida inglese apponendovi le proprie generalità e la propria fotografia, al fine di ottenere fraudolentemente la conversione in equipollente titolo abilitativo, tentando di indurre in errore il funzionario preposto della Motorizzazione civile di Perugia, non riuscendo nell’intento” perché veniva scoperto il falso durante un controllo da parte della Polizia locale di Città di Castello.

I permessi di guida della singole nazioni sono tutti diversi uno dall'altro e sarebbe impossibile per gli agenti conoscere le singole particolarità. Ogni documento, legittimamente rilasciato da un’autorità governativa, contiene elementi specifici di antifalsificazione che sono tanto più ricercati quanto più è sentito il problema della sicurezza interna l’importante è che il personale che opera per strada conosca la normativa principale e che tenga d’occhio alcuni aspetti essenziali: come i codici alfanumerici o le tecniche di stampa. Spesso gli errori che permettono di scoprire se un documenti è falso o meno, risiedono proprio lì.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Tenta di convertire la falsa patente inglese in quella "buona" italiana: condannato
PerugiaToday è in caricamento