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Cronaca

Tassa di soggiorno non versata al Comune di Perugia, quattro albergatori davanti al giudice

I titolari delle strutture sono accusati di peculato per aver trattenuto le somme in qualità di incaricati di pubblico servizio

Avrebbero incassato la tassa di soggiorno, ma non avrebbero versato il corrispettivo al Comune di Perugia. Per questo motivo quattro albergatori perugini sono finiti davanti al giudice per l’udienza preliminare con l’accusa di peculato.

I quattro albergatori, secondo l’accusa devono al Comune di Perugia le somme di 11mila, 1.600, 854 e 80 euro. Per il sostituto procuratore Paolo Abbritti i proprietari delle strutture, in qualità di incaricati di un pubblico servizio, avrebbero trattenuto tali somme anche a fronte delle ingiunzioni di pagamento inviate dagli uffici di Palazzo dei Priori e dopo gli accertamenti della Guardia di finanza. Le somme sarebbero state trattenute negli anni 2015 e 2016.

Gli imputati, difesi dagli avvocati Marco Baldassarri, Luciano Ghirga, Michele Rotunno e Giovanni Miriano, hanno avanzato richieste di giudizio alternativo, con patteggiamento o rito abbreviato, ma l’udienza di oggi è stata rinviata per l’astensione degli avvocati indetta per protestare contro la riforma della prescrizione. In attesa del giudizio le cartelle esattoriali sono state saldate e il Comune di Perugia non si è costituito in giudizio come parte civile.

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