Lunedì, 21 Giugno 2021
Cronaca

Caso Suarez, la Cgil all'attacco: "Così muore l'Università per Stranieri"

I segretari umbri Sgalla e Maida (Flc) intervengono sulla vicenda che ha coinvolto il calciatore uruguagio e l'ateneo perugino: "Silenzio imbarazzante da parte del Comune e della Regione"

Il caso Suarez rischia di essere un colpo mortale per l'Università per Stranieri di Perugia. È questo l'allarme lanciato dalla Cgil Umbria dopo che la rettrirce Giuliana Grego Bolli e il direttore generale Simone Olivieri sono stati indagati dalla procura del capoluogo per concorso in corruzione per un atto contrario ai doveri di ufficio, oltre che per rivelazione di segreti d’ufficio e falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici (ipotesi di reato, queste ultime due, contestate anche alla direttrice del Centro per la valutazione e certificazione linguistica Stefania Spina, al professor Lorenzo Rocca e all'impiegata dell'ateneo Cinzia Camagna).

Caso Suarez, il professor Rocca: "Un equivoco, parlava correttamente"

“Il caso Suarez è preoccupante sotto diversi aspetti - si legge in una nota firmata da Vincenzo Sgalla e Domenico Maida, segretari generali di Cgil Umbria e Flc (federazione lavoratori della conoscenza) Cgil Umbria -. Sarà la magistratura, naturalmente a ricostruire fatti ed eventuali reati, ma in ogni caso l’Università per Stranieri di Perugia, uno dei simboli dell’apertura internazionale della città, 'ambasciatrice' della lingua e della cultura italiana nel mondo, rischia seriamente di cedere sotto questo ennesimo colpo. Sarebbe opportuno, per questo, attendersi dai vertici dell’ateneo un gesto di grande chiarezza, per il bene e nell’interesse dell’istituzione, di chi ci lavora e della città tutta". E ancora: “Da tempo l’Università per Stranieri vive una crisi profonda - continuano i due rappresentanti sindacali - in termini prima di tutto di nuove iscrizioni, ridotte ai minimi storici. E poi ci sono le ormai annose e ricorrenti inchieste della magistratura che gettano pesanti ombre sull’operato dell’amministrazione universitaria".

Vicende a cui si è aggiunto il caso dell'esame Suarez, definito una "farsa" dalla procura di Perugia: “Dare l’impressione che i potenti e i ricchi possano ottenere diplomi e riconoscimenti senza sforzo alcuno, mentre gli studenti comuni devono studiare duramente per conseguire gli stessi risultati, è un pessimo modo per rilanciare un’immagine già sbiadita di quella che è stata la più importante istituzione culturale per stranieri nel nostro Paese. Di fronte al silenzio imbarazzante delle istituzioni locali, Comune e Regione in primis - concludono Sgalla e Maida - la Cgil, nell’interesse prima di tutto delle lavoratrici e dei lavoratori dell’Università per Stranieri, chiede con forza segnali di discontinuità e rinnovamento. Ne va del futuro di una istituzione fondamentale per l’Umbria”.

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