Studenti cinesi insultati e picchiati in centro storico a Perugia, in tre finiscono sotto processo

L'accusa: costretti ad inginocchiarsi e promettere di non frequentare più i luoghi dove si trovavano gli aggressori

Insultati, minacciati e picchiati. Umiliati e fatti inginocchiare prima delle botte. Due studenti cinesi di 24 e 28 anni avevano vissuto una serata da incubo il 13 marzo del 2018, aggrediti da un gruppo di italiani che li aveva accerchiati in centro storico a Perugia e, dopo averli minacciati di morte, li avevano percossi (i due avevano riportato contusioni al volto e al ginocchio, ecchimosi varie e un trauma alla regione lombare con prognosi di sette e dieci giorni ciascuno).

Il 16 giugno un 34enne perugino, di un 31enne di origini romane residente a Perugia e di un calabrese di 33 anni dovranno comparire davanti al giudice Sonia Grassi del tribunale di Perugia per rispondere delle accuse di lesioni personali e di tentata violenza privata per avere, in concorso con altre persone non individuate, “mediante percosse e minacce di morte” costretto i due giovani studenti cinesi ad inginocchiarsi e a promettere di non frequentare più il centro storico di Perugia o altri luoghi dove avrebbero potuto incontrare i loro aggressori.

I tre giovani, difesi dagli avvocati Stefano Tentori Montalto, Ilario Taddei e Laura Cassavia, respingono le accuse. 

I due cinesi sono assistiti dall'avvocato Leonardo Romoli.

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