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Studentato a San Bevignate, il sindaco vuole chiudere la partita: "No a questo scempio; subito tavolo per cancellare il progetto"

"Ora più che mai è necessario un tavolo di confronto con tutti i soggetti interessati -Adisu, Regione, Sovrintendenza, Università e Comune- per parlare del futuro del sito di San Bevignate"

Forte e chiaro. Il sindaco Andrea Romizi ha deciso di mettere nero su bianco la sua posizione sullo studentato della vergogna davanti alla Chiesa templare di san Bevignate - progetto, un tempo approvato da tutti, gara d'appalto espletata e ora nessuno lo vuole - e allo stesso tempo si è detto disponibile a chiudere definitamento questo capitolo aprendo ad un confronto immediato e profondo. "Ora più che mai è necessario un tavolo di confronto con tutti i soggetti interessati -Adisu, Regione, Sovrintendenza, Università e Comune- per parlare del futuro del sito di San Bevignate. Un percorso che era già stato avviato con il commissario dell’Adisu, il Prof. Luca Ferrucci, che ringrazio per il proficuo rapporto di collaborazione e per l'impegno garantito nell'importante ruolo". Il suo allo studentato rispecchia la volontà dei cittadini e delle associazioni cittadine e inoltre non è in linea con il suo progetto di città.

"I cittadini - ha ribadito - già in passato hanno espresso la loro ferma contrarietà al progetto di un nuovo studentato in un’area così carica di valori storico culturali. Tanto più oggi che sarebbe da considerarsi un progetto inattuale e privo di utilità, a fronte delle diverse esigenze che conseguono agli importanti mutamenti che negli anni hanno interessato Università e città. Ciò anche in coerenza ad una nuova idea di città, tesa a prediligere il recupero e la valorizzazione degli spazi esistenti piuttosto che il consumo di nuovo suolo".
 

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