Da 4 anni era stato bollato come stupratore, ma era innocente: la svolta in Appello, assolto

Assolto dall'accusa di violenza sessuale aggravata. L'uomo, in primo grado, aveva scelto il rito abbreviato ed era stato condannato a tre anni e tre mesi di carcere

Assolto dall'accusa di violenza sessuale nei confronti di una connazionale, che denunciò che la  notte del 23 maggio del 2013 entrò in casa sua e la violentò. Dopo una condanna a tre anni e tre mesi di reclusione con la formula del rito abbreviato in primo grado, i giudici della Corte d'appello hanno assolto l'imputato dal reato a lui ascritto, ma le motivazioni saranno depositate entro 90 giorni.

Per l'imputato, oggi assolto dopo una breve camera di consiglio, il pubblico ministero aveva invece chiesto la conferma della sentenza di primo grado. I fatti contestati all'uomo, risalgono a maggio del 2013 quando la donna -parte civile con gli avvocati Ermes Farinazzo e Saschia Soli - apre la porta all'amico di famiglia. Sarebbe stato lui - secondo il capo d'accusa formulato dal pm Gemma Miliani, a chiederle di consumare un rapporto sessuale, al suo netto rifiuto l'avrebbe spintonata nel letto, abbassato i pantaloni per poi violentarla, sotto la minaccia di soffocarla se solo si fosse ribellata. Inoltre "le avrebbe serrato la bocca e il naso al fine di impedirle di gridare". L'imputato - difeso dall' avvocato Serena Brachetti - ha sempre sostenuto di non aver mai costretto la donna ad un rapporto non consenziente.

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