Cronaca

Straniero malato chiede al giudice di essere rimpatriato, ma non ci sono i soldi per pagare il viaggio del medico

L'uomo, destinatario di protezione umanitaria, si è reso protagonista di decine di episodi di resistenza a pubblico ufficiale, comportamenti dovuti ad alcol e farmaci, ma non si può rimandarlo in patria

Straniero con decine di precedenti di polizia e diversi processi per resistenza a pubblico ufficiale e altri reati chiede di essere rimpatriato, ma essendo malato e mancando i soldi per pagare un medico che lo accompagni nel viaggio, rimane in Italia.

L’uomo, un giovane nigeriano giunto in Italia da alcuni anni e destinatario di un provvedimento di protezione umanitaria (è fuggito dal suo Paese perché rischiava di essere ucciso), una volta a Perugia ha iniziato a mostrare segni di insofferenza sempre più marcata che lo hanno portato a diversi arresti e denunce, in genere per resistenza a pubblico ufficiale.

Lo straniero è stato fermato più volti negli anni, infatti, per aver dato in escandescenze in luoghi pubblici, senza motivo, ma fortemente indotti dall’abuso di alcol. Pur senza aggredire nessuno tra i passanti, è stato sempre chiesto l’intervento delle forze dell’ordine e, a quel punto, lo straniero è stato quasi sempre arrestato per oltraggio o resistenza a pubblico ufficiale.

Sottoposto a perizia psichiatrica è stato dichiarato incapace e oltre all’avvocato gli è stato assegnato anche un tutore (nelle persone degli avvocati Francesco Di Pietro e Matteo Marinacci). A fronte di questa situazione l’uomo ha più volte chiesto di essere rimpatriato per poter essere curato in Nigeria. Il giudice ha disposto il rimpatrio, ma non può essere effettuato perché non ci sono i soldi per pagare un medico che lo accompagni nel viaggio di rientro. E quindi non riesce a partire, accumulando arresti e condanne.

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