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Strage al Charlie Hebdo di Parigi, Marini: "Reagire al terrorismo e ai fondamentalismi"

La solidarietà della governatrice dell'Umbria e dei frati di Assisi dopo l'assalto al giornale satirico che è costato la vita a 12 persone: "Siamo tutti Charlie". Un minuto di silenzio in consiglio regionale

“La Francia ha insegnato all'Europa e al mondo intero l'idea di libertà, a cominciare da quella di pensiero, opinione e religione. Intellettuali, filosofi, artisti, politici, statisti francesi hanno dato fondamento in questi tre secoli all'idea moderna di democrazia, basata sui diritti universali dei cittadini, sulla tolleranza civile, sull'autonomia della politica dalla religione, sulla separazione dei poteri. Oggi anche per questo ci sentiamo tutti Charlie”. Queste le parole della presidente della Regione Umbria Catiuscia Marini all’indomani della strage di Parigi nella sede del quotidiano satirico Charlie Hebdo. L’attacco terroristico è costato la vita a 12 persone. Sono morti 8 giornalisti, due agenti, un ospite e il portiere dello stabile dove aveva sede il giornale. Un assalto che ha scosso il mondo.

“Dobbiamo reagire non solo al terrorismo ed ai suoi attacchi vili – scrive la governatrice sul suo profilo facebook - , ma anche ai fondamentalismi che si diffondono in aree vaste del mondo”. E così cambia la copertina con un’immagine che in queste ore sta facendo il giro del web: la scritta “Je Suis Charlie”.

Siamo tutti Charlie. La stessa frase utilizzata dei frati del Sacro Convento di Assisi, che su Twitter hanno postato un’immagine di San Francesco con l’hashtag di solidarietà al giornale francese #jesuischarlie.
Sul sito sanfrancesco.org, invece, viene riportata un’intervista a Francois Bustillo, custode del convento di San Bonaventura dei frati minori conventuali a Narbonne, in Francia. “La Francia è il Paese della libertà e della fraternità. Qui il dialogo interreligioso è molto fecondo. Quando accadono questi atti violenti non dobbiamo scoraggiarci, dobbiamo predicare la fraternità”. E ancora: “Lo scopo di questi atti barbarici è quello di suscitare paura, ma dopo questa prima reazione ci deve essere la ragione. Un mondo migliore è possibile – ha aggiunto il custode – bisogna creare una società pacifica, non ingenua”.

Un minuto di silenzio e raccoglimento in memoria delle vittime dell'attentato. Così il consiglio regionale dell'Umbria, nella seduta della mattinata dell'8 gennaio, ha voluto rendere omaggio ai morti dell'assalto a colpi di mitragliatore nella sede del quotidiano satirico di Parigi.

“Colpendo il settimanale satirico Charlie Hebdo si è compiuto un vero e proprio attacco alla libertà di espressione - ha commentato il presidente regionale dell’Anolf Umbria, l’Associazione Nazionale Oltre Le Frontiere, Amahdar Abdelilah, detto Abdul - e, quindi, un attacco vigliacco contro l’umanità. E' necessario distinguere questi episodi dalla quotidianità, basata sul lavoro e sul rispetto, della maggioranza delle minoranze culturali e religiose presenti nel territorio e numerose anche in Umbria. Anche nella nostra regione - ha concluso il presidente regionale -  è necessario continuare a compiere un cammino di integrazione basato sulla convivenza, in un’ottica di solidarietà in vista del raggiungimento del bene comune”.

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