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Case Bruciate, via Omicini e piazza Aldo Moro tra "dune e colline": auto costrette a fare lo slalom

Colpa – come è facile capire – delle radici superficiali dei pini che riemergono in superficie, creando delle pericolose cunette. E generando fenditure nella sede stradale

Case Bruciate, incrocio stradale nei pressi della chiesa parrocchiale Santa Maria in via Villa Glori. Appena passato l’incrocio, proseguendo per via Raffaele Omicini, si nota, sulla sinistra, una fila di pini. In aderenza a piazza Aldo Moro pare di stare al Luna Park: difatti una serie di successive gibbosità fanno di quel tratto stradale un percorso da gimkana, un autentico saliscendi a sbalzi e sobbalzi, sussulti e scossoni.

Colpa – come è facile capire – delle radici superficiali dei pini che riemergono in superficie, creando delle pericolose cunette. E generando fenditure nella sede stradale con l’asfalto che crepa. Avvallamenti pericolosi, specialmente per chi procede con le due ruote: il sobbalzo può far cadere a terra l’incauto ciclomotorista. Ma anche le vetture non se la passano molto meglio, essendo sottoposte a uno scuotimento che fa ballettare il guidatore.

Per di più, specie quanti conoscono il problema, provenendo dalla parte lunga di via Omicini, fanno lo slalom per evitare quelle dune e si spostano pericolosamente sulla loro sinistra, andando ad occupare la carreggiata di quanti provengono dalla direzione opposta. E rischiando l’impatto.Una situazione analoga sussisteva nella strada che fronteggia i magazzini Giò, ma lì il problema è stato risolto.Qui, invece, la situazione di pericolo si protrae da anni e nessuno ha finora provveduto a fare qualcosa per porre fine al disagio.

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