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Strada del Pantano assediata: asfalto martoriato e prostitute fin dal mattino

Lo stato pietoso di quella strada suburbana è aggravato dal traffico pesante che continua a martoriarla. “Tra Maestrello e Pantano – dice un residente esasperato – è una tragedia”

La strada del Pantano: un disastro morale e materiale. La notizia è ormai stagionata,  ma le cose non sono cambiate… casomai in peggio. Lo stato pietoso di quella strada suburbana è aggravato dal traffico pesante che continua a martoriarla. “Tra Maestrello e Pantano – dice un residente esasperato – è una tragedia”. E racconta di quando, qualche tempo fa, un autoarticolato  per il trasporto di animali finì fuori carreggiata e, capottando, causò la morte di 300 agnelli. Altre bestie si dispersero per la campagna.

“Certo – dice – fu colpa del conducente, ma a quell’evento non fu estraneo lo stato pietoso della carreggiata”. “La strada – aggiunge – fu chiusa, ma poi non si intervenne in nessun modo per migliorarne la condizione”. Altra piaga  storica è la massiccia presenza delle prostitute che albergano, fitte come mosche, lungo quel percorso.

“Arrivano al mattino a Colle  Umberto col pullman – racconta – per posizionarsi sul posto di lavoro. Tutte in fila, con la loro bustina di alimenti e generi di conforto, fino alla sera. Poi, a fine giornata, riprendono il pullman e tornano alle proprie abitazioni. Una vita dura, da operaie del sesso!”. Trovano clienti? “Pare di sì. Evidentemente queste donne (in gran parte africane) si offrono a prezzi stracciati (una decina di euro), data la forte concorrenza sul mercato”.Insomma: ci sarebbe da dare una sistematina, in tutti i sensi, a questa zona negletta del territorio perugino.

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