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La nuova stella Michelin si trova a Norcia, il ristorante Vespasia e il segreto del successo

A parlarne è Vincenzo Bianconi, presidente della delegazione italiana di Relais e Chateaux, che ci spiega il segreto di un successo Made in Umbria frutto di innovazione, salute, attenzione alla qualità e benessere del territorio

Nel cuore della Valnerina è nata una nuova stella. Il ristorante Vespasia, all'interno di Relais e Chateaux Palazzo Seneca a Norcia (di proprietà della famiglia Bianconi)- una delle mete più ambite dal jet-set internazionale-si fregia dell'ambitissimo riconoscimento, la stella Michelin. Un lavoro durato sette anni, nato con l'intento di celebrare nel mondo la qualità dei prodotti del territorio, la salvaguardia della biodiversità, dell'etica del cibo e dell'artigianato locale. Palazzo Seneca, storica dimora del 500, è stata infatti ristrutturata nel 2009 dalla maestria degli artigiani della nostra regione; un orgoglio tutto umbro quello del nuovo lusso nel mondo.

A parlarne, in un'intervista a PerugiaToday, è Vincenzo Bianconi, presidente della delegazione italiana di Relais e Chateaux, che ci spiega il segreto di un successo Made in Umbria frutto di innovazione, salute, attenzione alla qualità e benessere del territorio.

Ricevere questo riconoscimento è stata un'enorme soddisfazione e frutto di un lungo lavoro- spiega il Presidente- il nostro chef, Emanuele Mazzella, uno dei più giovani stellati in Italia, corona questo sogno insieme a noi. Siamo l'unico albergo in Umbria ad avere un ristorante con una stella Michelin e questo è molto importante anche in termini di ricaduta sul turismo di lusso nella regione". "Oggi il trend -assicura Bianconi-è in destinazioni di qualità come l'Umbria ed avere ristoranti di eccellenza, all'interno di una struttura alberghiera altrettanto qualificata, è fondamentale. Palazzo Seneca fa parte di una serie di circuiti internazionali di lusso ed è stato il primo Relais e Chateaux in Umbria. Una possibilità turistica importante per la nostra regione, soprattutto se si pensa a tutti quei viaggiatori nel mondo che organizzano le proprie vacanze esclusivamente nei Relais e Chateaux”.

La nostra cucina? Sicuramente rispettosa dell'ambiente-assicura-con un focus sui prodotti territoriali, ma al contempo aperta alle contaminazioni culturali del mondo. Il nostro chef è di Ischia e si porta dietro l'esperienza e i sapori della sua terra, fatta di legumi, pomodori, pesce che magicamente incontra le nostre eccellenze territoriali come tartufo, carni, formaggi. Una cucina del territorio e della tradizione ma con innovazione. Il nostro è un progetto che guarda al futuro, alla sostenibilità sociale, ambientale e salutistica dei prodotti che utilizziamo”.

La vostra filosofia è la valorizzazione della biodiversità e dell'etica del territorio, e con queste premesse avete anche creato il movimento Salus per Cibum. “Un'intuizione che abbiamo sviluppato insieme ai ricercatori dell'Enea di Roma con Massimo e Daniele Pizzicchini insieme ad alcuni produttori della zona. Il movimento mette al centro la salute attraverso l'alimentazione e la salvaguardia del territorio. Non ci possono essere cibi sani se non c'è un ambiente sano e se i processi produttivi non sono sostenibili e non lasciano tracce che l'ambiente possa ammortizzare. Questo è causa di perdita di qualità di molte produzioni. Qui abbiamo la fortuna di vivere in un'oasi incontaminata, che va tutelata. Quello che ci preme evidenziare non è soltanto un prodotto buono, ma un prodotto che non contribuisca alla distruzione dell'ambiente, che non crei impatti dannosi sul territorio e sulla salute delle persone. Al tal proposito-sottolinea Bianconi-abbiamo realizzato a Novembre l'evento “Chef Adventures”, in cui sono arrivati a Norcia 40 dei migliori chef stellati italiani con i quali abbiamo dibattuto sul ruolo strategico e sull'impatto che la cucina ha-vista ormai l'attenzione mediatica che hanno gli chef- sulla popolazione, sulla moda e sui trend, per sensibilizzare su temi così importanti quali cibo, salute e tutela del territorio”.

Una storia imprenditoriale antica, che si perpetua dal 1850, quella della famiglia Bianconi. Cinque generazioni di imprenditori, da osteria per viandanti ad uno dei circuiti gastronomici e turistici maggiormente apprezzati nel mondo tanto da aver creato, sempre a Norcia, il Best Wester Hotel Salicone, uno dei centri sportivi più rinomati. “Abbiamo ospitato squadre olimpiche nazionali di primo livello che vengono a prepararsi qui-spiega il Presidente Bianconi- dalla Nazionale Olimpica di Scherma, alla squadra di calcio della Lazio fino a squadre straniere provenienti dagli Emirati Arabi”. Anche illustri ospiti come Chelsea Clinton e il celebre architetto Daniel Libeskind hanno potuto beneficiare dell'ospitalità della famiglia Bianconi e dell'Umbria; “questo tipo di personaggi testimonia che il lavoro che stiamo facendo travalica i confini nazionali”.  

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