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Cronaca

Caso Meredith, torna a Perugia la sorella Stefanie: "Non leggerò libro di Amanda"

Stefanie Kercher a Perugia per la consegna della borsa di studio a nome di Meredith. La ragazza inglese parla del processo e dei suoi ricordi perugini ribadendo l'amore e la stima per il capoluogo umbro

E' tornata a Perugia Stefanie Kercher, sorella di Meredith, che dal 2007 si batte a nome della sua famiglia per conoscere la verità sui killer di Mez e mantenere il ricordo di lei. Stefanie stavolta era sorridente perchè in nome di Meredith è stata consegnata la borsa di studio ad una ragazza inglese che ha gli stessi sogni, la stessa bellezza e la stessa gioia di vivere della sorella amata.

ANTIDOTO ALLA MALEDIZIONE AMANDA

Ma l'inglese anche stavolta, soprattutto dopo l'annullamento della sentenza che aveva assolto Amanda e Raffaele, è stata costretta a rispondere alle domande sul nuovo processo che si aprirà a Firenze.  "E' difficile parlare di perdono quando non ci dono risposte chiare a quello che è successo. Stiamo aspettando risposte a domande che ancora non ne hanno" ": ha ribadito con molta onestà Stefanie. Che poi ha parlato del suo ritorno a Perugia: "Dopo essere venuta tante volte a Perugia per altri motivi oggi è per me un onore essere qui per questa borsa di studio".

Ha ricordato anche il grande cuore dei cittadini e studenti del capoluogo umbro: "Ricordo che fuori la cattedrale c'era una grande fotografia di Meredith - ha detto - circondata da tante candele illuminate. Sono stati tutti molto gentili con noi". E sul libro di Amanda è lapidaria: "Non leggo mai certe opere". Bentornata Stefanie. Perugia non dimentica la sua Meredith. 

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