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Controlli nelle stazioni, la mamma non riesce a scendere dal treno in tempo, le figlie piccole da sole alla stazione

Continuano i controlli della Polfer lungo l'asse "ferroviario" Umbria e Marche. La storia di una famiglia. Multato italiano contrario all'uso della mascherina

Continuano i controlli nelle stazioni ferroviarie e sui treni da parte della Polizia lungo l'asse Umbria-Marche. Nella settimana appena trascorsa sono stati identificati quasi 2mila persone, fatte verifiche su 96 treni, 3 denunce e 2 minori rintracciati. 

Ubriaco e contrario all'uso della mascherina - La PolFer ha denunciato un giovane italiano ubriaco che disturbava i viaggiatori presenti nell’atrio biglietteria. Il giovane, oltre allo stato di alterazione alcoolica, non era sprovvisto della mascherina ed invitato ad indossarla ha prima minacciato e poi si è scagliato contro gli agenti. L’uomo, oltre alla denuncia per il reato di offese a pubblico ufficiale è stato anche doppiamente sanzionato amministrativamente per l’ubriachezza e l’inosservanza alle misure anti Covid-19.

IL CASO - Gli agenti hanno soccorso due bambine di 6 e 9 anni rimaste sole su un marciapiede di uno dei binari poiché la mamma, che era intenta ad aiutare i nonni a sistemare i bagagli su di un treno diretto, non è riuscita a scendere prima che questo ripartisse. Le bambine sono state notate dalla pattuglia in servizio in stazione che le ha raggiunte e messe in sicurezza in attesa dell’arrivo del papà, nel frattempo avvisato.

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